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Cassazione Penale: omissione dei contributi non è “tenuità del fatto”.

La Cassazione Penale n. 47256 del 30 novembre 2015, in riferimento ad una condanna di un imprenditore che non aveva corrisposto i contributi ai dipendenti, ha affermato che:

-vi è offensività della condotta in riferimento alle casse statali, perché, pure se per poche migliaia di euro, vi è stato un vuluns (ferita) alle risorse finanziarie pubbliche;

-non si applica il nuovo art. 131-bis c.p., inserito con D.Lvo. n. 28/2015, (che esclude la punibilità quando vi è “tenuità del fatto”) se manca anche il secondo requisito oltre al limite dell’offesa: non abitualità (l’imprenditore era già stato condannato per altri reati di omesso versamento di ritenute e di contributi).

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