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Dirigenti decaduti: avviso nullo se la delega concessa non è a tempo indeterminato

La CTP di Roma n. 1702/19/16 del 28 gennaio 2016 ha affermato, basandosi sulla sentenza della Cassazione n. 22803 del 9 novembre 2015 (pronuncia che ha risolto la questione della validità della sottoscrizione dalla decadenza degli incarichi dirigenziali, di cui alla sentenza n. 37/2015 della Corte costituzionale, a “favore del fisco”, si veda la news del 11 novembre 2015), che la delega di firma, rilasciate dal direttore dell’ufficio fiscale, per consentire ai propri funzionari di sottoscrivere gli avvisi di accertamento, non può essere “a tempo indeterminato”.

Tale delega deve obbligatoriamente contenere una data di inizio e una data di fine, coerentemente con quanto affermato, appunto, dalla Corte di cassazione nella sentenza n. 22803/2015, che prevedeva per le deleghe di sottoscrizione necessariamente un “termine di validità” (si veda anche news del 3 dicembre 2015).

Pertanto, le famose tre sentenze della Cassazione (Cass. n.22800, 22803 e 22810 del 2015) non hanno “risolto” il problema della sottoscrizione del funzionario decaduto, ma hanno solamente spostato l’illegittimità della sottoscrizione ad una illegittima delega a sottoscrivere.

Pertanto, non sembra ancora il momento di abbandonare, nella formulazione dei motivi di ricorso, la contestazione relativa al difetto della qualifica dirigenziale in capo al sottoscrittore, principalmente nell’ottica della carenza dei requisiti della validità della delega conferita.

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