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Sanzioni della società, sono illegittime se irrogate all’amministratore di “fatto”

L’art. 7, comma 1, del D.L. n. 269/2003 espressamente prevede che “Le sanzioni amministrative relative al rapporto fiscale proprio di società o enti con personalità giuridica sono esclusivamente a carico  della persona giuridica”.Ebbene, un contribuente impugnava un atto di contestazione (atto con cui si pretendono le sanzioni) perché amministratore di “fatto” di una società, oramai, estinta. Le sanzioni erano relative a violazioni commesse da tale società cessata.Ebbene, il primo grado il ricorso veniva rigettato (per la CTP l’amministratore di “fatto” aveva concorso al comportamento evasivo della società estinta), ma la CTR della Lombardia, sezione staccata di Brescia, n. 1512/67/2016 del 15 marzo 2016, riformava la sentenza di primo grado ed annullava l’atto. Il Giudice d’appello, dopo aver confermato un diretto coinvolgimento dell’amministratore di “fatto” nelle violazioni della Società, ha dichiarato illegittimi le sanzioni irrogate alla persona fisica, perché, appunto, l’art. 7 D.L. n. 269/2003 ha previsto che tali sanzioni (relative al rapporto fiscale della società), solo esclusivamente a carico di tala persona giuridica.

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