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L’estratto di ruolo vale come cartella di pagamento

La Cassazione con una recente sentenza ha paragonato l’estratto di ruolo alla Cartella di pagamento (non calcando il principio affermato dalla Cass. SS.UU. 2 ottobre 2015 n. 19704).

Precisamente, la Suprema Corte ha affermato: 1. L’estratto di ruolo ha valore probatorio anche se la cartella di pagamento non è stata allegata all’intimazione di pagamento; 2. L’estratto di ruolo non è una sintesi discrezionale del ruolo, ma è una riproduzione fedele della pretesa impositiva; 3. L’esattore può provvedere all’autenticazione di copia parziale del ruolo conferendo all’estratto di ruolo valore di prova (Cass. n. 11794 del 09 giugno 2016).

Per capire meglio la portata di tale principio, affermato dalla Sentenza qui analizzata, è necessario riassumere la vicenda processuale.

Ad un contribuente Equitalia notifica un’intimazione di pagamento. Il cittadino la impugna dichiarando che le cartelle sottostanti e prodromiche all’intimazione non gli sono mai state notificate. Il Giudice di primo grado, dopo aver constato che effettivamente non erano state notificate al contribuente tali prodromiche cartelle, annullava l’intimazione impugnata. La sentenza del primo Giudice veniva confermata anche in appello.

La Cassazione, però, ha affermato che l’omessa allegazione di tali ruoli all’intimazione di pagamento è sostituita dal deposito nel fascicolo processuale degli estratti di ruolo e delle relative relate di notifica delle cartelle. La Suprema Corte, quindi, ha annullato con rinvio la sentenza del Giudice d’appello.

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