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L’Agenzia Entrate si riorganizza per la sesta volta. Per i sindacati ciò è incomprensibile.

L’Agenzia delle Entrate dà l’avvio a una riorganizzazione interna destinata a cambiare l’assetto della stessa Agenzia sul territorio.

Spariscono le direzioni provinciali e arriveranno le direzioni distrettuali. L’obiettivo è quello di accorpare le direzioni provinciali più piccole. Quindi sotto il controllo delle direzioni distrettuali ci saranno l’area legale e riscossione, la gestione risorse e il governo e analisi.

Si avrà l’ufficio che si attiverà per le persone (imprese e persone fisiche) e l’ufficio che si attiverà per le cose (analisi immobiliare e fiscalità degli atti).

Tale nuovo assetto, però, ha destato non poca perplessità nelle sigle sindacali dei lavoratori.

Questa è la sesta riorganizzazione dell’Agenzia delle Entrate dal 2010:

-2010 creazione delle direzioni provinciali;

-2012 modifiche alla struttura interna con la ripartizione in aree;

-2014 soppressione di alcune aree minori;

-2015 a causa della sentenza della Corte costituzionale n. 37/2015 (relativa alla decadenza dei “falsi” dirigenti) e per la, non attuata fusione, con l’Agenzia del territorio;

-2016 creazione delle direzioni distrettuali.

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