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Mattarella firma. Addio Equitalia. Parte la rottamazione cartelle

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto fiscale approvato dal Consiglio dei Ministri sabato scorso assieme alla Legge di bilancio che, quindi, quest’ultima già lunedì potrebbe arrivare in Parlamento.

Addio a Equitalia

E’ confermato lo scioglimento di Equitalia. Dal primo luglio 2017 l’Agente della riscossione sarà “all’interno” dell’Agenzia delle Entrate e si chiamerà Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Il controllo e la vigilanza di tale nuovo ente sarà posto direttamente sotto il Ministero dell’Entrate e dell’Economia. Presidente dell’Ente sarà il direttore dell’Agenzia delle Entrate.

L’attuale personale in servizio all’Equitalia sarà trasferito al nuovo Ente, “previo superamento di apposita procedura di selezione e verifica delle competenze, in coerenza con i principi di trasparenza, pubblicità e imparzialità“. Per i sindacati dei dipendenti di Equitalia questa “verifica di competenze” è inacettabile e sarà contrastata anche con lo sciopero.

Rottamazione cartelle

A rettifica di quanto anticipato ieri su “Requisiti per la rottamazione cartelle, si precisa:

-le multe sono escluse dal decreto fiscale. Nel testo del provvedimento su “Disposizioni urgenti in materia fiscale per il finanziamento di esigenze indifferibili“, si specifica che tra i carichi esclusi dall’operazione compaiono anche “le sanzioni amministrative per violazione del Codice della strada“.

-le rate che il contribuente dovrà corrispondere saranno 4 (e non 3 come anticipato iri). Le prime 2 rate sono pari ad un terzo del debito “rottamato” (imposte e interessi legali, no sanzioni, aggio e interessi di mora e per ritardata iscrizione a ruolo), la terza e la quarta pari ad un sesto ciascuna. La scadenza della terza rata non potrà superare il 15 dicembre 2017 e la quarta il 15 marzo 2018.

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