Prescizione

La prescrizione non diventa decennale e vale per tutti gli Enti Pubblici

Non si applica la conversione della prescrizione ex art. 2953 c.c. per le cartelle

La Suprema Corte, con la recente Ordinanza n. 11800 del 15 maggio 2018, ha confermato il proprio orientamento che esclude la conversione del termine breve di prescrizione in quello decennale, ex art. 2953 c.c., per il semplice fatto di non aver impugnato la cartella di pagamento.

Nei fatti veniva impugnato un preavviso di fermo amministrativo eccependo la prescrizione delle sottostanti cartelle di pagamento, che avevano come oggetto violazioni al codice della strada. Il Giudice di Pace prima e il Tribunale poi, accoglievano le doglianze del cittadino. Il Riscossore, quindi, ricorreva in Cassazione paventando una errata applicazione della normativa codicistica sulla prescrizione.

Orbene, tale Ordinanza è importante anche perché aggiunge un ulteriore passaggio al principio di non conversione della prescrizione breve in quella decennale se non vi è sentenza di condanna passata in giudicato.

Con tale pronuncia la Cassazione statuisce l’applicazione di tale principio dell’art. 2953 c.c. a TUTTA la riscossione mediante RUOLO, nonché alla riscossione di Enti pubblici attivata con altre modalità (tipo con ingiunzione fiscale).

Precisamente: “Tale principio, pertanto, si applica con riguardo a tutti gli atti – comunque denominati – di riscossione mediante ruolo o comunque di riscossione coattiva di credito degli enti previdenziali ovvero di crediti relativi ad entrate dello Stato, tributarie ed extratributarie, nonché di crediti delle Regioni, delle provincie, dei Comuni e degli altri Enti locali nonché delle sanzioni amministrative per violazione di norme tributarie o amministrative e così via” (Cass. Ord. n. 11800/2018).

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