Decreto Fiscale

Decreto Fiscale. Niente Rottamazione Quater

NON vi è più lo slittamento della rata del 30 novembre al 31 dicembre 2019 e la Nuova Rottamazione Liti

Come già anticipato, in questi giorni, presso la Commissione Finanza della Camera dei deputati, si sta discutendo la conversione in legge del Decreto Fiscale n. 124/2019.

Tra le diverse novità introdotte da numerosi emendamenti vi sono:

  • lo spostamento della scadenza del 30 novembre al 31 dicembre per il pagamento delle rate della Rottamazione ter;

  • la cosiddetta Nuova Rottamazione Quater;

  • l’immediata revoca del fermo amministrativo;

  • Nuova Rottamazione Liti Ter.

Tuttavia, alla data del 25 novembre 2019, sono stati rigettati tutti gli emendamenti che proponevano tali novità legislative nel Decreto Legge n. 124/2019.

Analizziamoli con ordine indicando il relativo emendamento ed il connesso risultato del voto presso la Commissione Finanze della Camera.

Emendamento

Come saranno i nuovi articoli

Osservazioni

37.1 E’ relativo allo spostamento delle pagamento della prima e seconda rata della Rottamazione Ter al 31 dicembre 2019 [clicca qui per vedere l’Emendamento]

RISULTATO VOTO: RESPINTO [clicca qui]

Art. 37 del D.L. n. 124/2019:

1. La scadenza di pagamento del 31 luglio 2019 prevista dall’articolo 3, comma 2, lettere a) e b), 21, 22, 23 e 24, del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, è fissata al 12 dicembre 2019.”

L’emendamento modifica l’art. 37 del D.L. n. 124/2019 (Decreto Fiscale), pertanto lo spostamento del pagamento riguarda la rata del 31 luglio 2019 e la rata scadente il 30 novembre 2019 della, cosiddetta, Rottamazione Ter

37.02 E’ relativo all’allargamento degli effetti della Rottamazione Ter anche agli avvisi cosiddetti bonari [clicca qui per vedere l’Emendamento]

Dopo il comma 1 dell’art. 37 del D.L. n. 124/2019 sono inseriti e seguenti commi:

1-bis. Le disposizioni di cui all’articolo 2 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136 si applicano, con le medesime modalità, anche alle comunicazioni di irregolarità emesse, entro la data di entrata in vigore del presente decreto, dall’Agenzia delle entrate a seguito di controllo automatico o documentale di cui agli articoli 36-bis e 36-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 e alle comunicazioni di irregolarità ai fini IVA, ai sensi dell’articolo 54-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, anche qualora vi sia una procedura di rateizzazione in corso, alla data di entrata in vigore del presente decreto, da parte dell’Agenzia delle entrate, per le quali non risultino scadute più di due rate consecutive.”

1-ter. Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate sono stabilite le modalità applicative di cui al comma 1-bis ivi incluse le modalità per il rispristino in bonis e il prolungamento della rateazione di cui al comma 1-bis.”

Il tentativo dell’emendamento è quello di inserire anche gli avvisi cosiddetti bonari nella Rottamazione Ter che verrà prorogata

37.4 E’ relativo alla riapertura della Nuova Rottamazione [clicca qui per vedere l’Emendamento]

RISULTATO VOTO: RESPINTO [clicca qui]

Dopo l’art. 37 comma 1, del D.L. n. 124/2019 viene previsto l’inserimento di nuovi commi:

1-bis. I debiti, diversi da quelli di cui all’articolo 5 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1o al 31 gennaio 2018, possono essere estinti, senza corrispondere le sanzioni comprese in tali carichi, gli interessi di mora di cui all’articolo 30, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, ovvero le sanzioni e le somme aggiuntive di cui all’articolo 27, comma 1, del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46, versando integralmente le somme:
a) affidate all’agente della riscossione a titolo di capitale e interessi;
b) maturate a favore dell’agente della riscossione, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112, a titolo di aggio sulle somme di cui alla lettera a) e di rimborso delle spese per le procedure esecutive e di notifica della cartella di pagamento.

  1-ter. Il pagamento delle somme di cui al comma 1 è effettuato:

   a) in unica soluzione, entro il 31 luglio 2020;

   b) nel numero massimo di quindici rate consecutive, la prima e la seconda delle quali, ciascuna di importo pari al 10 per cento delle somme complessivamente dovute ai fini della definizione, scadenti rispettivamente il 31 luglio e il 30 novembre 2020; le restanti, di pari ammontare, scadenti il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2021.

  1-quater. In caso di pagamento rateale ai sensi del comma 1, sono dovuti, a decorrere dal 1o agosto 2020, gli interessi al tasso del 2 per cento annuo e non si applicano le disposizioni dell’articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.

  1-quinquies. L’agente della riscossione fornisce ai debitori i dati necessari a individuare i carichi definibili presso i propri sportelli e in apposita area del proprio sito internet.

  1-sexies. Il debitore manifesta all’agente della riscossione la sua volontà di procedere alla definizione di cui al comma 1 rendendo, entro il 30 aprile 2020, apposita dichiarazione, con le modalità e in conformità alla modulistica che lo stesso agente pubblica sul proprio sito internet nel termine massimo di venti giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto; in tale dichiarazione il debitore sceglie altresì il numero di rate nel quale intende effettuare il pagamento, entro il limite massimo previsto dal comma 1.

  1-septies. Nella dichiarazione di cui al precedente comma il debitore indica l’eventuale pendenza di giudizi aventi ad oggetto i carichi in essa ricompresi e assume l’impegno a rinunciare agli stessi giudizi, che, dietro presentazione di copia della dichiarazione e nelle more del pagamento delle somme dovute, sono sospesi dal giudice. L’estinzione del giudizio è subordinata all’effettivo perfezionamento della definizione e alla produzione, nello stesso giudizio, della documentazione attestante i pagamenti effettuati; in caso contrario, il giudice revoca la sospensione su istanza di una delle parti.

  1-octies. Entro il 30 aprile 2020 il debitore può integrare, con le modalità previste dal comma 1-sexies, la dichiarazione presentata anteriormente a tale data.

  1-novies. Ai fini della determinazione dell’ammontare delle somme da versare ai sensi del comma 1-bis, lettere a) e b), si tiene conto esclusivamente degli importi già versati a titolo di capitale e interessi compresi nei carichi affidati, nonché, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112, di aggio e di rimborso delle spese per le procedure esecutive e di notifica della cartella di pagamento. Il debitore, se, per effetto di precedenti pagamenti parziali, ha già integralmente corrisposto quanto dovuto ai sensi del comma 1-bis, per beneficiare degli effetti della definizione deve comunque manifestare la sua volontà di aderirvi con le modalità previste dal comma 1-sexies.

  1-decies. Le somme relative ai debiti definibili, versate a qualsiasi titolo, anche anteriormente alla definizione, restano definitivamente acquisite e non sono rimborsabili.

  1-undecies. A seguito della presentazione della dichiarazione, relativamente ai carichi definibili che ne costituiscono oggetto:
a) sono sospesi i termini di prescrizione e decadenza;

   b) sono sospesi, fino alla scadenza della prima o unica rata delle somme dovute a titolo di definizione, gli obblighi di pagamento derivanti da precedenti dilazioni in essere alla data di presentazione;

   c) non possono essere iscritti nuovi fermi amministrativi e ipoteche, fatti salvi quelli già iscritti alla data di presentazione;

   d) non possono essere avviate nuove procedure esecutive;

   e) non possono essere proseguite le procedure esecutive precedentemente avviate, salvo che non si sia tenuto il primo incanto con esito positivo;

   f) il debitore non è considerato inadempiente ai fini di cui agli articoli 28-ter 48-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602;

   g) si applica la disposizione di cui all’articolo 54 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, ai fini del rilascio del documento unico di regolarità contributiva (DURC), di cui al decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 30 gennaio 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 125 del 1o giugno 2015.

  1-duodecies. Entro il 30 giugno 2020, l’agente della riscossione comunica ai debitori che hanno presentato la dichiarazione di cui al comma 1-sexies l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione, nonché quello delle singole rate, e il giorno e il mese di scadenza di ciascuna di esse.

  1-terdecies. Il pagamento delle somme dovute per la definizione può essere effettuato:

   a) mediante domiciliazione sul conto corrente eventualmente indicato dal debitore nella dichiarazione resa ai sensi del comma 1-sexies;

   b) mediante bollettini precompilati, che l’agente della riscossione è tenuto ad allegare alla comunicazione di cui al comma 1-duodecies se il debitore non ha richiesto di eseguire il versamento con le modalità previste dalla lettera a) del presente comma;

   c) presso gli sportelli dell’agente della riscossione. In tal caso, si applicano le disposizioni di cui all’articolo 12, comma 7-bis, del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 9, con le modalità previste dal decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 24 settembre 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 236 del 10 ottobre 2014, con riferimento a tutti i carichi definiti.

  1-quaterdecies. Limitatamente ai debiti definibili per i quali è stata presentata la dichiarazione di cui al comma 1-sexies:
a) alla data del 31 luglio 2020 le dilazioni sospese ai sensi del comma 10, lettera b), sono automaticamente revocate e non possono essere accordate nuove dilazioni ai sensi dell’articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602;
b) il pagamento della prima o unica rata delle somme dovute a titolo di definizione determina l’estinzione delle procedure esecutive precedentemente avviate, salvo che non si sia tenuto il primo incanto con esito positivo.

  1-quindecies. In caso di mancato ovvero di insufficiente o tardivo versamento dell’unica rata ovvero di una di quelle in cui è stato dilazionato il pagamento delle somme di cui al comma 1-ter, la definizione non produce effetti e riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei carichi oggetto di dichiarazione. In tal caso, relativamente ai debiti per i quali la definizione non ha prodotto effetti:

   a) i versamenti effettuati sono acquisiti a titolo di acconto dell’importo complessivamente dovuto a seguito dell’affidamento del carico e non determinano l’estinzione del debito residuo, di cui l’agente della riscossione prosegue l’attività di recupero;

   b) il pagamento non può essere rateizzato ai sensi dell’articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.

  1-sedecies. Nei casi di tardivo versamento delle relative rate non superiore a cinque giorni, l’effetto di inefficacia della definizione, previsto dal comma 1-quindecies, non si produce e non sono dovuti interessi.

  1-septiesdecies. Possono essere ricompresi nella definizione agevolata di cui al comma 1 anche i debiti risultanti dai carichi affidati agli agenti della riscossione che rientrano nei procedimenti instaurati a seguito di istanza presentata dai debitori ai sensi del capo II, sezione prima, della legge 27 gennaio 2012, n. 3, con la possibilità di effettuare il pagamento del debito, anche falcidiato, con le modalità e nei tempi eventualmente previsti nel decreto di omologazione dell’accordo o del piano del consumatore.

  1-octiesdecies. Sono esclusi dalla definizione di cui al comma 1-bis i debiti risultanti dai carichi affidati agli agenti della riscossione recanti:

   a) le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato ai sensi dell’articolo 16 del regolamento (UE) 2015/1589 del Consiglio, del 13 luglio 2015;

   b) i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti;
c) le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;

   d) le sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali.

  1-noviesdecies. Per le sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, le disposizioni del presente articolo si applicano limitatamente agli interessi, compresi quelli di cui all’articolo 27, sesto comma, della legge 24 novembre 1981, n. 689.

  1-vicies. Alle somme occorrenti per aderire alla definizione di cui al comma 1, che sono oggetto di procedura concorsuale, nonché in tutte le procedure di composizione negoziale della crisi d’impresa previste dal regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, si applica la disciplina dei crediti prededucibili di cui agli articoli 111 e 111-bis del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267.

  1-vicies semel. A seguito del pagamento delle somme di cui al comma 1-bis l’agente della riscossione è automaticamente discaricato dell’importo residuo. Al fine di consentire agli enti creditori di eliminare dalle proprie scritture patrimoniali i crediti corrispondenti alle quote discaricate, lo stesso agente della riscossione trasmette, anche in via telematica, a ciascun ente interessato, entro il 31 dicembre 2024, l’elenco dei debitori che si sono avvalsi delle disposizioni di cui al presente articolo e dei codici tributo per i quali è stato effettuato il versamento.”

Viene riproposta la disciplina della Rottamazione Ter conclusa il 31 luglio 2019.

Le caratteristiche sono le seguenti:

– la nuova rottamazione ha come oggetto debiti al 1 al 31 gennaio 2018;

la domanda dovrà essere inviata entro il 30 aprile 2020;

– si può corrispondere i debiti in unica soluzione al 31/07/2020, oppure dilazionatamente in ben 15 rate trimestrali;

– vi sarà sempre la dichiarazione sull’impegno a rinunciare ai giudizi in corso interessati dai debiti rottamati;

– saranno sospesi i termini di dilazione e di prescrizione;

– saranno sospese le dilazioni attive fino al 31/7/2020;

non potranno essere iscritti nuovi fermi, pignoramenti e ipoteche;

– saranno bloccate le procedure esecutive già in essere;

– entro il 30 giungo 2020 il Riscossore dovrà rispondere all’istanza di rottamazione

– ci sarà sempre l’effetto che con il pagamento della prima rata si estinguono i pignoramenti già sospesi, con oggetto le cartelle rottamate;

– se decaduta la Rottamazione non si può più chiedere la dilazione delle stesse somme;

– la rata può essere pagata con un ritardo di 5 giorni;

– è applicabile il pagamento rottamato con la legge n. 3/2012 (il cosiddetto esdebitamento)

37.10 E’ relativo alla richiesta di annullamento in autotutela con specifica richiesta prevista dall’Art. 1 commi 537-544 della Legge n. 228/2012[clicca qui per vedere l’Emendamento]

RISULTATO VOTO: ACCANTONATO [clicca qui]

Dopo il comma 1dell’art. 37 del D.L. n. 124/2019 viene previsto un nuovo comma:

1-bis. All’articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228, al comma 538, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al primo periodo, la parola: «sessanta» è sostituita dalla seguente: «novanta»;
b) alla lettera a), alla fine dell’ultimo periodo è aggiunto il seguente: «con la notifica della cartella di pagamento»;
c) dopo la lettera e) è aggiunta la seguente:
« 
f) da qualsiasi altra causa di non esigibilità del credito sotteso credito sotteso con inclusione dei vizi di notifica di cui all’articolo 25, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602».

  1-ter. All’articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228 dopo il comma 539-bis è aggiunto il seguente:
«539-
ter. Nel caso in cui il contribuente nella propria dichiarazione ravvisi l’esistenza di vizi di notifica di cui al comma 538 lettera f), il concessionario per la riscossione, prima di trasmettere gli atti all’ente creditore, è tenuto a verificare l’esistenza delle ragioni del debitore entro il termine di cento giorni successivi alla data di presentazione della dichiarazione di cui al comma 538 dandone immediata notizia anche all’ente impositore».

  1-quater. All’articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228 al comma 540 sostituire le parole: «duecentoventi» con le seguenti: «cento».

  Conseguentemente alla rubrica, dopo la parola: 2018, aggiungere il seguente periodo: , nonché disposizioni in materia di riscossione.”

37.12 E’ relativo all’immediata revoca del fermo amministrativo

[clicca qui per vedere l’Emendamento]

RISULTATO VOTO: RESPINTO [clicca qui]

Dopo il comma 1 dell’art. 37 del D.L. n. 124/2019 è previsto un nuovo comma:

 ”1-bis. All’articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228, al comma 538, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al primo periodo, la parola: «sessanta» è sostituita dalla seguente: «novanta»;
b) alla lettera a), alla fine dell’ultimo periodo è aggiunto il seguente: «con la notifica della cartella di pagamento»;
c) dopo la lettera e) è aggiunta la seguente:
« 
f) da qualsiasi altra causa di non esigibilità del credito sotteso credito sotteso con inclusione dei vizi di notifica di cui all’articolo 25, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602».

  1-ter. All’articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228 dopo il comma 539-bis è aggiunto il seguente:
«539-
ter. Nel caso in cui il contribuente nella propria dichiarazione ravvisi l’esistenza di vizi di notifica di cui al comma 538 lettera f), il concessionario per la riscossione, prima di trasmettere gli atti all’ente creditore, è tenuto a verificare l’esistenza delle ragioni del debitore entro il termine di cento giorni successivi alla data di presentazione della dichiarazione di cui al comma 538 dandone immediata notizia anche all’ente impositore».

  1-quater. All’articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228 al comma 540 sostituire le parole: «duecentoventi» con le seguenti: «cento».

  Conseguentemente alla rubrica, dopo la parola: 2018, aggiungere il seguente periodo: , nonché disposizioni in materia di riscossione.”

Chi ha corrisposto i debiti posti a base di un fermo amministrativo anche tramite la Rottamazione, non deve chiedere al Riscossore l’annullamento di tale fermo, ma dovrà attivarsi autonomamente l’Agenzia delle Entrate per la cancellazione

37.04 E’ relativo alla nuova Rottamazione Liti Ter.

VEDI EMENDAMENTO DICHIARATO INAMMISSIBILE [clicca qui]

Dopo l’articolo 37, aggiungere il seguente:

Art. 37-bis.

1. All’articolo 6 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, sono apportate le seguenti modifiche:

a) il comma 6 è sostituito dal seguente:
«6. La definizione si perfeziona con la presentazione, entro il 31 maggio di ciascun anno a decorrere dal 2020, della domanda di cui al comma 8 e con il pagamento degli importi dovuti ai sensi del presente articolo o della prima rata; nel caso in cui gli importi dovuti superano mille euro è ammesso il pagamento rateale, con applicazione delle disposizioni dell’articolo 8 del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, in un massimo di venti rate trimestrali. Il termine di pagamento delle rate successive alla prima scade il 31 agosto, 30 novembre, 28 febbraio e 31 maggio di ciascun anno a partire dal 2020. Sulle rate successive alla prima, si applicano gli interessi legali calcolati dal 1o giugno 2020 alla data del versamento. È esclusa la compensazione prevista dall’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Qualora non ci siano importi da versare, la definizione si perfeziona con la sola presentazione della domanda».
b) al comma 8, le parole: «Entro il 31 maggio 2019» sono sostituite dalle seguenti: «Entro il 31 maggio di ciascun anno a decorrere dal 2020».

Si allega estratto dalla Commissione Finanze della Camera dei Deputati e si indica il relativo link.

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