Decreto Fiscale

Legge di Bilancio 2020: nuovo credito d’imposta per investimenti

Novità Fiscali in materia di agevolazioni

Il Legislatore ha approvato definitivamente Decreto Fiscale n. 124/2019 e la Legge di Bilancio 2020 n. 160 del 27 dicembre 2019

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LEGGE DI BILANCIO 2020

ARGOMENTO

SPIEGAZIONE

Imposta sostitutiva per ricavi e compensi fino ad €100.000,00 (art. 1 com. 691 Legge di Bilancio)

Con la Legge di Stabilità viene abrogata l’imposta sostitutiva del 20% per le persone fisiche titolari di partita IVA con ricavi e compensi fino ad €100.000,00 (si veda anche News del 5/10/2018). Secondo la precedente Legge di Bilancio tale imposta sostitutiva avrebbe dovuto diventare operativa proprio dal 2020.

Modifiche al Regime Forfettario (art. 1 com. 692 Legge di Bilancio)

Le modifiche della Legge di Bilancio operano sulla Legge n. 190/2014 (Regime forfettario) e, principalmente, sono (si veda anche News del 7/8/2018 e News del 30/01/2016):

REQUISITI DI ACCESSO e PERMANENZA: dal 2020 il regime forfettario è applicabile a condizione che, nell’anno precedente:

1) siano stati conseguiti ricavi o percepiti compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a d €65.000,00;

2) siano sostenute spese per lavoro dipendente per un ammontare complessivamente non superiore ad €20.000 lordi.

CAUSE OSTATTIVE: con tali modifiche viene precluso il regime forfettario se sussistono le seguenti cause ostative:

a) utilizzo di regimi speciali IVA e di determinazione forfettario del reddito;

b) residenza fiscale all’estero (eccezione per i residenti in Stati UE);

c) compimento, in via esclusiva o prevalente, di attività di cessioni di fabbricati o loro porzioni, di terreni edificabili o di mezzi di trasporto nuovo;

d) esercizio di attività d’impresa, arti o professioni e, contemporaneamente all’esercizio dell’attività: partecipazioni in società di persone, familiari, associazioni; controllo (diretto o indiretto) di srl associazioni che esercitano attività economiche;

e) esercizio dell’attività prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in essere e erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta;

f) possesso, nell’anno precedente, di redditi di lavoro di dipendente o a questi assimilati eccedenti l’importo di €30.000,00.

RIDUZIONE DEI TERMINI DI ACCERTAMENTO se SCELTA la FATTURAZINOE ELETTRONICA

L’utilizzo del regime forfettario determina l’esonero (salvo scelta volontaria) dagli obblighi di fatturazione elettronica, pur permanendo i vincoli in ordine alla fatturazione elettronica nei confronti di pubbliche amministrazioni.

Al fine di incentivare l’adesione spontanea alla fatturazione elettronica, per i contribuenti “forfettari” che decidono di fatturare solo con modalità elettroniche, il termine di decadenza per la notifica di avvisi di accertamento viene ridotto di un anno: passa quindi al 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione.

IUC, Tari e IMU (art. 1 com. 738 Legge di Bilancio)

A decorrere dal 2020, è abolita la IUC (Imposta Unica Comunale), ad eccezione delle disposizioni relative alla tassa sui rifiuti (TARI) e viene riscritta anche la disciplina dell’IMU.

Nuova IMU.

Dal 1 gennaio 2020 viene riscritta la disciplina dell’IMU, che continua a sostituire, per al parte immobiliare, l’Irpef e le relative addizionali. Rispetto alla precedente disciplina dell’IMU rimangono sostanzialmente invariati:

a) il presupposto impositivo;

b) i soggetti passivi;

c) la definizione di abitazione principale e relative pertinenze;

d) le modalità di determinazione della base imponibile dei fabbricati, delle aree fabbricabili e dei terreni;

e) le riduzioni della base imponibile previste per i fabbricati vincolati, i fabbricati inagibili, inabitabili eccetera.

f) liquidazione IMU: l’imposta è dovuta, per anni solari, in proporzione alla quota di possesso oppure ai mesi dell’anno durante i quali si è protratto il possesso;

g) termini di versamento: rimangono invariati i termini di versamento, ma NON le modalità di determinazione delle rate. L’IMU dovuta deve essere versata in 2 rate: la prima il 16 giugno, pari all’imposta dovuta per il primo semestre applicando l’aliquota e la detrazione dei 12 mesi dell’anno precedente; la seconda il 16 dicembre, a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno;

h) modalità di versamento: F24; apposito bollettino; piattaforma del Codice dell’amministrazioni digitali (art. 5 D.Lgs. n. 82/2005)

BONUS MOBILI (art. 1 com. 175 Legge di Bilancio)

Viene prorogato, con riferimento alle spese sostenute nel 2020, il cosiddetto “bonus mobili”. Per tale Bonus rilevano gli interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati dal 1 gennaio 2019.

ESTENSIONE DELL’AVVISO DI ACCERTAMENTO AI TRIBUTI LOCALI (art. 1 com. 784 – 815 Legge di Bilancio)

Gli accertamenti esecutivi (regolati dall’art. 30 del D.L. n. 78/2010) sono già previsti, anni d’imposta dal 2011, per i tributi nazionali (Irpef, Ires, Iva e Irap). Con tale novità legislativa tale strumento riscossivo (e di accertamento) sarà utilizzato anche dagli enti locali (Comuni, Province, Regioni eccetera) per recuperare i loro tributi, a partire dal 1 gennaio 2020.

Saranno quindi fatti oggetto di tale nuovo atto tributi come: IMU, TARI, TOSAP, Imposta sulla pubblicità eccetera.

DETRAZIONE IRPEF 19% NUOVE MODALITA’ E PARAMETRI (art. 1 com. 629)

Dal 1 gennaio 2020 le detrazioni previste dall’art. 15 del D.P.R. n. 917/1986 (sono tutte le spese ammesse in detrazione in dichiarazione) spetteranno secondo i seguenti parametri:

– per l’intero importo della spesa sostenuta se il reddito complessivo non supera €120.000,00;

– se il reddito complessivo supera €120.000,00 ma è inferiore ad €240.000,00: la parte detraibile è la differenza tra l’importo di €240.000,00, diminuito del reddito complessivo;

– nel caso in cui il reddito complessivo superi €240.000,00 le detrazioni di spese non sono ammesse.

Per reddito complessivo, al fine delle detrazioni, si intende il reddito complessivo indicato in dichiarazione al netto del reddito dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale e relative pertinenze (rientrano, invece, nel concetto di reddito complessivo: redditi da regime forfettario e redditi da fabbricato assoggettati alla “cedolare secca”)

DETRAIBILITA’ DELLE SPESE IN DICHIARAZIONE MA SOLO SE PAGATE CON BONIFICO (art. 1 com. 679-680)

A decorrere dal 1 gennaio 2020, al fine di poter beneficiare della detrazione IRPEF del 19% per spese relative agli oneri indicati nell’art. 15 del D.P.R. n. 917/1986 e in altre disposizioni di legge, il pagamento DEVE avvenire solo con le seguenti modalità:

– bonifico bancario o postale;

– pagamenti elettronici (carta di credito, bancomat, carta di debito, prepagate, assegni bancari e circolari, eccetera).

Quindi NON sono detraibili le spese corrisposte con contante.

CREDITO D’IMPOSTA PER INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTALI (art. 1 com. 184-197) (NEW)

Per il 2020 la legge di bilancio introduce un nuovo credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali, che, appunto, sostituisce la proroga dei super-ammortamenti e degli iper- ammortamenti.

Soggetti beneficiari. Possono beneficiare di tale agevolazione tutte le imprese (a prescindere dalla forma e natura giuridica, nonché dalle dimensioni), inclusi anche i soggetti in regime forfettario.

Gli esercenti arti e professioni possono fruire soltanto del credito d’imposta “generale”.

Investimenti agevolati. Sono previsti tre tipologie di investimenti agevolati:

1. beni materiali strumentali nuovi ordinari, cioè quelli che in precedenza potevano beneficiare dei super-ammortamenti;

2. beni materiali di cui all’Allegato A alla legge n. 232/2016, che erano già stati fatti oggetto del precedente iper-ammortamento;

3. beni immateriali di cui all’Allegato B alla legge n. 232/2016, che potevano beneficiare della maggiorazione correlata agli iper-ammortamento.

Sono invece esclusi dall’agevolazione. I seguenti sono esclusi da tale agevolazione:

a. veicoli ed altri mezzi di trasporto (di cui all’art. 164 del D.p.r. n. 917/1986);

b. beni per i quali sono stabilite aliquote inferiori al 6,5%;

c. fabbricati e le costruzioni;

d. beni di cui all’Allegato 3 della Legge n. 208/2015;

e. beni gratuitamente devolvibili di imprese attive nel settore dell’energia, dell’acqua, dei trasporti, delle infrastrutture, delle poste, delle telecomunicazioni eccetera (in concessione o a tariffa).

Periodo di riferimento. Sono agevolabili gli investimenti sopra indicati effettuati dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2020.

Misura dell’agevolazione. Il credito d’imposta viene riconosciuto in misura differenziata in relazione alla tipologia di investimenti.

Per gli investimenti aventi ad oggetto beni materiali strumentali nuovi (diversi ad quelli “4.0”, art. 1 com. 210-217 della Legge di Bilancio), il credito d’imposta “generale” è riconosciuto, come sopra anticipato, alle imprese, ma anche agli esercenti arti e professioni:

– misura del 6% del costo;

– limite massimo di costi ammissibili pari a 2 milioni di euro.

Per gli investimenti aventi ad oggetto beni compresi all’Allegato A alla legge n. 232/2016 (in buona sostanza gli ex iper-ammortamenti), il credito d’imposta è riconosciuto, solo per le imprese, nella misura:

– 40% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;

20% per investimenti tra 2,5 e 10 milioni di euro.

Per gli investimenti relativi a beni immateriali compresi nell’Allegato B alla legge n. 232/2016, il credito d’imposta è riconosciuto:

– nella misura del 15% del costo;

nel limite massimo di costi ammissibili pari ad €700.000,00.

Trattamento fiscale. Il credito d’imposta non concorre alla formazione.

Fruizione agevolazione. Il credito d’imposta è:

– utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite F24;

– spetta per i beni materiali (si a “ordinari” sia quelli “4.0”), in cinque quote annuali di pari importo e per i soli investimenti in beni immateriali, in tre quote annuali;

– per investimenti “ordinari” di beni materiali si può utilizzare tale credito a decorrere dall’anno successivo a quello di entrata in funzione dei beni.

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DECRETO FISCALE COLLEGATO ALLA LEGGE DI BILANCIO 2020

ARGOMENTO

SPIEGAZIONE

RIDUZIONE DELL’USO DEL CONTANTE (art. 18)

L’art. 18 di tale decreto prevede una diminuzione progressiva dell’uso del contante (attualmente il limite del contante è di €2.999,99). Precisamente:

– dal 1 gennaio 2020 fino al 30 giugno 2020 il limite dell’uso de contante rimane ad €2.999,99;

– dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021 il limite dell’uso del contante sarà di €1.999,99;

– dal 1 gennaio 2020 il limite dell’uso del contante sarà di €999,99.

TASSA AUTOMOBLISTICA -Bollo auto- (art.38-ter)

L’art. 38-ter del Decreto Fiscale stabilisce che dal 1 gennaio 2020, il bollo auto DOVRA’ essere corrisposto SOLO attraverso il sistema di pagamento “pagoPA” (Clicca qui per scoprire pagoPA.

MODIFICA DELLA MISURA DELLE RATE DEGLI ACCONTI IRPEF, IRES E IRAP (art. 58)

L’art. 58 del Decreto Fiscale modifica la misura della prima e seconda rata degli acconti dell’IRPEF, dell’IRES, dell’IRAP e delle relative addizionali e imposte sostitutive, dovuti dai contribuenti soggetti agli indici sintetici di affidabilità (i cosiddetti ISA).

Il luogo del 40% (prima rata acconto) e 60% (rata saldo dell’acconto) dell’importo complessivo dovuto, dal 2020 occorrerà versare due rate di pari importo (ognuna del 50%).

La disposizione ha effetto sul periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019 con una riduzione della misura dell’acconto complessivamente dovuto al 90%.

I soggetti interessati a tale modifica legislativa sono:

1. i contribuenti che esercitano attività d’impresa o di lavoro autonomo per le quali sono stati approvati gli ISA (non rileva che tale metodologia statistica sia stata concretamente applicata);

2. i contribuenti che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun ISA, dal relativo decreto ministeriale di approvazione (attualmente pari ad €5.164.569).

Altri soggetti interessati (ricorrendo le condizioni sopra indicate) sono:

a. i contribuenti che partecipano a società, associazioni e imprese con i suddetti requisiti e che devono dichiarare redditi “per trasparenza”, ai sensi degli artt. 5, 115, e 116 del DPR n. 917/1986;

b. i contribuenti che applicano il regime forfettario di cui all’art. 1, comma 54 e seguenti della Legge n. 190/2014;

c. contribuenti che applicano il regime di vantaggio di cui all’art. 27, commi 1 e 2, del D.L. n. 98/2011 (i cosiddetti contribuenti minimi);

d. contribuenti che determino il reddito con altre tipologie di criteri forfettari;

e. contribuenti che ricadono nelle altre cause dio esclusione dagli ISA.

Soggetti non interessati. Per gli altri contribuenti resta ferma l’attuale bipartizione dell’acconto (prima rata al 40%, saldo rat acconto al 60%).

 

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5 Comments

    1. Gentile Signore,
      ad oggi non vi sono normative o emendamenti vari in riferimento alla possibile Rottamazione IV. Tuttavia “da voci” interne al Riscossore sembrerebbe che vi si la volontà di attivare tale nuova definizione agevolata, possibilmente con la legge, cosiddetta, “mille proroghe”.
      Spero di esserLe stato uitile
      Francesco

      1. sono ndata all’ader per una rateizzazione, mi è stato detto che sicuramente ci sarà una rottamazione quater o qualcosa di molto simile anche se ancora non avevano ricevuto chiarimenti e disposizioni in merito,, mi è stato detto proprio dall’impiegato, ora non so se sia vero o no, speriamo

        1. Gentile Signora,
          Le confermo che anche noi abbiamo raccolto informazioni da parte di funzionari del Riscossore in riferimento alla possibile Rottamazione IV.
          Lo strumento legislativo dovrebbe essere la conversione in legge del decreto, cosiddetto, “Milleproroghe”. Tale decreto è già stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 23 dicembre 2019, con la formula “salvo intese” (in buona sostanza vuol dire che può essere messo tutto in discussione in sede di conversione in legge di tale decreto legge) e firmato dal Presidente della Repubblica il 30 dicembre 2019.
          Pertanto la formula “salvo intese” potrebbe lasciar intendere che nell’atto di convertire in legge tale decreto, il legislatore possa introdurre tale Rottamazione IV (oppure qualcosa di simile). Consideri che, solitamente, la conversione in legge del decreto “Milleproroghe” avviene nel mese di febbraio.
          Spero di esserLe stato utile
          Buona serata
          Francesco

          1. grazie mille per l’informazione, avendo un problema con un fermo amministrativo e non avendo lavoro sono nei guai, purtroppo

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