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D.L. Rilancio: sospesi i pignoramenti

Sono sospesi i pignoramenti anche di Comuni, Regioni e Provincie

Fino al 31 agosto 2020 sono sospesi i pignoramenti del Riscossore con oggetto stipendi o pensioni. Sono però attive le altre tipologie di pignoramenti.

Si vedano anche i chiarimenti pubblicati da Agenzia delle Entrate-Riscossione:

Il Decreto Legge “Rilancio” pubblicato, all’art. 152, stabilisce tale inefficacia dei pignoramenti, con effetto dall’entrata in vigore di tale decreto. Tale sospensione dei pignoramenti è rivolta non solo all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, ma ai Comuni, Regioni o altri Enti locali.

Precisamente:

A QUALI PIGNORAMENTI PRESSO TERZI E’ RIFERITA LA SOSPENSIONE

Innanzitutto tale disposizione è relativa a PIGNORAMENTI iniziati prima dell’19 maggio 2020 (in qualsiasi data precedente) che ancora prelevano somme dallo stipendio o dalla pensione.

DUE MOMENTI TEMPORALI DA CONSIDERARE

Bisogna in quadrare due momenti temporali:

  1. prima dell’19 maggio 2020;

  2. dopo il 19 maggio 2020 fino al 31 agosto 2020

1. Le somme accantonate dal terzo per l’effetto del Pignoramento prima del 19 maggio 2020, NON ritornano nelle disponibilità del debitore pignorate. Possono quindi essere richieste dal Riscossore.

2. Le somme accantonate dal terzo per l’effetto del Pignoramento dopo il 19 maggio 2020, RIENTRANO nella disponibilità del debitore, fino al 31 agosto 2020. Il terzo deve ridare le somme accantonate al debitore.

ANCHE I PIGNORAMENTI EFFETTUATI DAGLI ENTI LOCALI

Tale effetto di sospensione non vale solo per Agenzia delle Entrate Riscossione, ma anche per i Riscossori che agiscono per Comuni, Regioni, provincie ed altri enti locali (quelli previsti dall’art. 53 del D.Lgs. n. 446/1997).

OGGETTO DI TALI PIGNORAMENTI PRESSO TERZI

Sono sospesi solo i pignoramenti presso terzi con oggetto: stipendi (o altri salari derivanti da rapporto di lavoro), pensioni, TFR (nonché TFM), altre indennità derivanti dalla cessazione del rapporto di lavoro (anche del licenziamento)

ALTRI EFFETTI DELLA SOSPENSIONE

Il terzo, inoltre, non è più obbligato a comunicare le somme che potrebbero essere pignorate. La norma chiaramente sospende “gli obblighi” derivanti dal pignoramento, quindi anche quelli diretti al terzo. Naturalmente per il periodo di tempo che va dall’entrata in vigore del D.L. Rilancio al 31 agosto 2020.

Il nuovo art. 152 del D.L. n. 34/2020, ora precisa che gli obblighi sospesi sono solo quelli dell’accantonamento.

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