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Bonus dei 600, per maggio vi è il contributo del fondo

Scarica le SLIDE su come compilare la domanda all'INPS, passo per passo

L’indennità relativa al mese di maggio 2020 non sarà “automatica” come quella del mese di marzo e aprile 2020. A proposito l’INPS, con la Circolare n. 80 del 6 luglio 2020, ha fornito le indicazioni per l’erogazione di tale indennità. Per poter chiedere il contributo pari ad €1000 per il mese di maggio i relativi professionisti devono dare prova di aver subito un riduzione del reddito di almeno il 33% nel secondo bimestre 2020, rispetto a quello del 2019. La riduzione viene autocertificata dal richiedente e l’INPS invia i dati all’Agenzia delle Entrate per la verifica. Inoltre, sempre questa circolare precisa che l’indennità di Maggio non è dovuta per le partite IVA attivate dopo aprile 2019.

La circolare:

L’ art. 84 del D.L. Rilancio (per vedere. il Decreto Rilancio CLICCA QUI)  ha previsto che a chi ha già ricevuto l’indennità dell’art. 28 del Decreto Cura Italia (mesi di marzo e aprile) , ha diritto automatica alla somma per il mese di maggio.

In sostituzione di questa ultima somma vi è il contributo a fondo perduto, che come presupposto NON aver diritto all’indennità del mese di maggio (per info CLICCA QUI).

Rimango quindi esclusi dai soggetti che possono usufruire dell’ “automatico” indennizzo di maggio: artigiani, commercianti, lavoratori dello spettacolo, i lavoratori iscritti alla gestione separata INPS , che avevano diritto all’indennità dei mesi di marzo e aprile (quindi non conta se l’abbiamo percepita)

Si allega circolare INPS sull’argomento

A tale fine riportiamo tutti passaggi necessari ed utili per poter formulare e compilare la domanda all’INPS, al fine di richiedere l’indennizzo di €600,00, ex artt. 27 e 28 D.L. N.18/2020 (CLICCA QUI per aver maggiori informazioni su tale indennizzo) e art. 84 D. L. 34/2020 s( CLICCA QUI per info).

Si riportano le slide della procedura per richiedere l’indennità:

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Indichiamo le modalità:

MODALITA’

SPIEGAZIONE

Tramite PIN

L’utente deve già aver richiesto il codice di accesso. Tale codice veniva inviato in due momenti: 1. la prima parte del codice veniva inviata subito alla richiesta tramite email; 2. la seconda parte tramite raccomandata (in alternativa recandosi agli sportelli il codice poteva essere subito rilasciato)

Tuttavia, per tale eccezionale periodo d’emergenza si tuo accedere anche con solo metà PIN, solo quello che immediatamente viene inviato con email. Come successivamente indicato.

SPID di livello 2

SPID è il sistema di autenticazione che permette a cittadini ed imprese di accedere ai servizi online della pubblica amministrazione e dei privati aderenti con un’identità digitale unica. L’identità SPID è costituita da credenziali (nome utente e password) che vengono rilasciate all’utente e che permettono l’accesso a tutti i servizi online.

Carta d’identità elettronica (CIE)

La Carta di Identità Elettronica (CIE), documento obbligatorio di identificazione emesso dal Ministero dell’Interno, coniuga in un unico strumento elementi di sicurezza fisici e digitali che assicurano il massimo livello di garanzia e accuratezza nei processi di accertamento dell’identità delle persone. E serve per:

  1. strumento di verifica dell’identità;

  2. chiave di accesso ai servizi online;

  3. fruizione di servizi ad accesso veloce (p.es.: badge identificativi e abbonamenti elettronici).

Carta nazionale dei servizi (CNS)

La Carta Nazionale dei Servizi o CNS è un dispositivo (ovvero una Smart Card o una chiavetta USB) che contiene un “certificato digitale” di autenticazione personale. È uno strumento informatico che consente l’identificazione certa dell’utente in rete e permette di consultare i dati personali resi disponibili dalle pubbliche amministrazioni direttamente su sito web, come ad esempio, l’accesso ai referti medici sul sito web della propria ASL, oppure per l’accesso all’INPS.

QUARTA E NUOVA POSSIBILITA’ DI ACCESSO

La circolare n. 49/2020 prevede, eccezionalmente, una quarta modalità d’accesso ai servizi INPS, tra cui anche quello di poter chiedere l’indennizzo di 600 euro.

Qualora i potenziali fruitori delle citate indennità non siano in possesso di una delle predette credenziali, è possibile accedere ai relativi servizi del portale Inps in modalità semplificate, per compilare e inviare la domanda on line, previo inserimento della sola prima parte del PIN dell’Inps, ricevuto via SMS o e-mail subito dopo la relativa richiesta del PIN (come indicato nel Messaggio Insp n. 1381/2020).

IN ALTERNATIVA al portale web, le stesse tipologie di indennità una tantum, di cui alla presente circolare, possono essere richieste tramite il servizio Contact Center integrato, telefonando al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente), oppure al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori). Anche in questo caso, il cittadino può avvalersi del servizio in modalità semplificata, comunicando all’operatore del Contact Center la sola prima parte del PIN.

CLICCA QUI per scaricare i numeri utili per gli uffici INPS

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