Decreto FiscaleIn generale sugli atti tributari

Ecco il Decreto Semplificazioni PUBBLICATO

Accelerazione per gli appalti e per la digitalizzazione del Paese

In data 16 luglio 2020 è stato puybblicato in gazzetta il Decreto Legge Semplificazioni n. 76/2020. E’ il Decreto approvato dal Consiglio dei Ministri, il 7 luglio 2020, con la solita formula “salvo intese” (cioè che può essere ancora modificato).

Ecco il testo pubblicato e la Slide esplicativa:

Il testo licenziato dal Governo è formato da quasi 100 pagine e ben 48 articoli.

Il Decreto ha 4 principali settori d’intervento:

1. semplificazioni in materia di contratti pubblici ed edilizia;  

2. semplificazioni procedimentali e responsabilità;

3. misure di semplificazione per il sostegno e la diffusione dell’amministrazione digitale;

4. semplificazioni in materia di attività di impresa, ambiente e green economy.

Contratti pubblici ed edilizia

Al fine di incentivare gli investimenti nel settore delle infrastrutture e dei servizi fino al 31 luglio 2021, una nuova disciplina degli affidamenti di lavori, servizi e forniture:

· l’affidamento diretto per prestazioni di importo inferiore a 150.000 euro;

· una procedura negoziata, senza bando, per tutte le prestazioni di importo pari o superiore a 150.000 euro e inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria.

È previsto che l’aggiudicazione o l’individuazione definitiva del contraente avvenga entro due mesi, aumentati a quattro in specifici casi (viene meno, quindi, il “modello Genova”).

Il mancato rispetto di tali termini, i ritardi nella stipulazione del contratto e quelli nell’avvio dell’esecuzione dello stesso possono essere valutati ai fini della responsabilità del responsabile unico del procedimento per danno.

Inoltre, si prevede che la pendenza di un ricorso giurisdizionale non costituisca giustificazione adeguata per la mancata stipulazione del contratto nel termine previsto e le sospensioni nell’esecuzione potranno essere stabilite dalle parti o dalle autorità giudiziarie solo in casi ben specificati.

Sarà poi obbligatorio costituire collegi consultivi tecnici con il compito di risolvere rapidamente le controversie e le dispute tecniche che potrebbero bloccare gli appalti e, per evitare che la mancanza di risorse blocchi i cantieri, viene creato un apposito Fondo, che potrà finanziare temporaneamente le stazioni appaltanti.

Infine, si semplificano e si uniformano le procedure di nomina dei Commissari straordinari per le opere di maggiore complessità o più rilevanti per il tessuto economico, sociale e produttivo.

In ambito edilizio, si provvede alla semplificazione degli interventi di demolizione e ricostruzione e delle procedure di modifica dei prospetti degli edifici; all’accelerazione dei termini di svolgimento delle procedure edilizie tramite una conferenza di servizi semplificata per acquisire l’assenso delle altre amministrazioni; al rafforzamento degli incentivi per gli interventi di rigenerazione urbana, con la riduzione del contributo di costruzione da pagare al Comune; alla proroga della validità dei titoli edilizi.

Semplificazione procedure e responsabilità

Si prevede che, per la maggior parte degli adempimenti burocratici, scaduti i termini previsti dalla legge, valga la regola del silenzio-assenso, con inefficacia degli atti tardivamente intervenuti.

Si introduce la conferenza di servizi semplificata, con la compressione dei tempi: tutte le amministrazioni coinvolte dovranno rispondere entro 60 giorni. Inoltre, le amministrazioni dovranno misurare la durata effettiva dei procedimenti di maggiore impatto per cittadini e imprese, confrontarli con i termini previsti dalla legge e pubblicarli.

Si introducono semplificazioni per favorire la partecipazione di cittadini e imprese ai procedimenti amministrativi telematici, introducendo il principio generale che le pubbliche amministrazioni devono erogare i propri servizi in digitale e che i cittadini devono poter consultare gli atti in forma digitale.

Si tagliano anche i costi della burocrazia.

Sul fronte della responsabilità degli amministratori pubblici, si prevede, fino al 31 luglio 2021, la limitazione della responsabilità per danno erariale al solo dolo per quanto riguarda le azioni, mentre resta invariata per quanto riguarda le omissioni, in modo che i funzionari siano chiamati a rispondere in misura maggiore per eventuali omissioni o inerzie, piuttosto che nel caso di condotte attive.

Digitale

Al fine di diffondere il digitale nel Paese si prevede: l’accesso a tutti i servizi digitali della PA tramite SPID, Carta d’identità digitale (CIE) e tramite AppIO su smartphone. Inoltre, si prevede il domicilio digitale per i professionisti, anche non iscritti ad albo e la semplificazione, nonché il rafforzamento del domicilio digitale per i cittadini.

Vi sarà più spazio per l’utilizzo delle autocertificazioni, istanze e dichiarazioni direttamente da cellulare tramite AppIO.

Una piattaforma unica di notifica digitale di tutti gli atti della PA e via PEC degli atti giudiziari (l’art. 26 di tale D.L. n. 76/2020 prevede che in INI-PEC siano inserite anche le PEC dei professionisti di versi da quelli “ordinistici” e l’art. 28 prova a mettere un po’ di ordine tra i diversi registri pubblici); la semplificazione della firma elettronica avanzata; il sostegno per l’accesso delle persone con disabilità agli strumenti informatici; regole omogenee per tutte le PA per gli acquisti informatici, la formazione digitale dei dipendenti pubblici e la progettazione dei servizi digitali ai cittadini; la semplificazione e il rafforzamento dell’interoperabilità tra banche dati pubbliche e misure per garantire piena accessibilità e condivisione dei dati tra le PA.

Si introducono agevolazioni per l’innovazione, volte a semplificare e favorire le iniziative e le sperimentazioni mediante l’impiego delle tecnologie emergenti.

Impresa ed ambiente

Per le imprese, si prevedono:

– la semplificazione e la velocizzazione dei lavori sulle infrastrutture di rete per le comunicazioni elettroniche e la banda larga;

– l’aumento dell’importo di erogazione in un’unica soluzione della “Nuova Sabatini” (contributi alle imprese per il rimborso di prestiti destinati a investimenti in beni strumentali) e la semplificazione del medesimo incentivo per le imprese del Mezzogiorno;

– la semplificazione delle procedure per la cancellazione dal registro delle imprese e per lo scioglimento degli enti cooperativi (in riferimento all’art. 40 del Decreto semplificazione di veda anche la Sentenza Cost. n. 142/2020);

– la semplificazione delle attività del CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica) e quella delle erogazioni dei contributi pubblici nel settore dell’agricoltura;

– la possibilità per le società per azioni quotate di prevedere aumenti di capitale in deroga rispetto alla disciplina del codice civile.

In tema di sostegno alla tutela dell’ambiente e alla green economy, il decreto prevede:

– la razionalizzazione delle procedure di valutazione d’impatto ambientale (VIA) associate alle opere pubbliche;

– l’esclusione dall’obbligo di assoggettabilità alla VIA e al regime dei beni e interessi culturali per interventi urgenti di sicurezza;

– la semplificazione delle procedure per interventi e opere nei luoghi oggetto di bonifica nei Siti di Interesse Nazionale (SIN);

– la velocizzazione dei tempi di assegnazione dei fondi contro il dissesto idrogeologico ai commissari;

– semplificazioni in materia di interventi su progetti o impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile, nonché per realizzare punti e stazioni di ricarica per veicoli elettrici;

– un piano straordinario di manutenzione del territorio forestale e montano per soddisfare le esigenze di miglioramento della qualità delle superfici forestali secondo direttrici incentivanti e di semplificazione.

 

 

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