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D.L. n. 41/21 (Decreto Sostegni) con rinvii a specifici argomenti

Decreto Sostegno, ultime novità

Il Governo ha emanato il Decreto Sostegni, con diverse novità. Dal 30 marzo 2021 è possibile, per professionisti ed imprese, inviare la domanda per avere i contributi a fondo perduto. L’Agenzia delle Entrate ha predisposto il modello per chiedere i contributi a fondo perduto dell’art. 1 del D.L. n. 41/2021 (per conoscere quando potrai vaccinarti, CLICCA QUI).

Per conoscere le novità e le modifiche apportate dal Decreto Legge n. 44 del 01 aprile 2021, in riferimento ai limiti alla circolazione per contenere la pandemia, CLICCA QUI

Inoltre, riportiamo anche il nuovo FAQ del Riscossore aggiornato al Decreto Sostegni:

Scarica il modello per richiedere i contributi:

Scarica il Decreto Sostegni pubblicato:

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SPIEGAZIOME DEL DECRETO PER ARGOMENTI

Attività produttive, i contributi a fondo perduto (art. 1 D.L. 41/21)Contributo a fondo perduto Il decreto “Sostegni” prevede un nuovo contributo a fondo perduto per tutti i soggetti che (si veda anche il Protocollo n. 77923/2021 dell’Agenzia delle Entrate che indica le modalità per la richiesta di tali contributi):
1. abbiano subito un calo almeno del 30% dell’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 rispetto a quello 2019 (tale requisito non è richiesto per i soggetti che hanno attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2019);
2. soggetti che abbiano ricavi o compensi non superiori a 10 milioni di euro nel periodo d’imposta 2019;Non si applicano i codici ATECO (utilizzati per i Decreti Ristori);
3. Non vi saranno esclusioni per i professionisti iscritti alle Casse di previdenza (come era previsto nel decreto “Rilancio”), come ad esempio Avvocati, commercialisti eccetera.  

Sono esclusi dal contributo:
1. i soggetti la cui attività risulti cessata alla data di entrata in vigore del decreto;
2. i soggetti che hanno attivato la partita IVA dopo l’entrata in vigore del decreto;
3. gli enti pubblici; gli intermediari finanziari e società di partecipazione.  

Ammontare del contributo.
L’ammontare del contributo è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del 2019.
Tale percentuale è pari:
1. al 60% per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a €100.000, nel periodo d’imposta 2019;
2. al 50% per i soggetti con ricavi o compensi da €100.00 a non superiori a €400.000, nel periodo d’imposta 2019;
3. al 40% per i soggetti con ricavi o compensi da €400.00 a non superiori a €1 milione, nel periodo d’imposta 2019;
4. al 30% per i soggetti con ricavi o compensi da €1 milione a non superiori ad €5 milioni, nel periodo d’imposta 2019;
5. al 20% per i soggetti con ricavi o compensi da €5 milioni a non superiori ad €10 milioni, nel periodo d’imposta 2019.  
In ogni caso, l’importo del contributo non può essere superiore a 150.000 euro.  
È comunque riconosciuto, per i soggetti beneficiari (inclusi quelli che hanno attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2020), un contributo minimo pari a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

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Il contributo non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi e dell’IRAP.
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Al fine di ottenere il contributo a fondo perduto, i soggetti interessati presentano, esclusivamente in via telematica, una istanza all’Agenzia delle Entrate con l’indicazione della sussistenza dei requisiti richiesti.
L’istanza deve essere presentata (anche da un intermediario abilitato), a pena di decadenza, entro 60 giorni dalla data di avvio della procedura telematica per la presentazione della stessa.  

Vedi anche i seguenti utili link:
1. Tutte le nuove scadenze fiscali, aggiornate al Decreto Sostegni n. 41/2021 (CLICCA QUI);
Politiche per la saluteSostegno per il piano vaccinale.
Saranno stanziati nuovi finanziamenti per il piano vaccinale e per il sistema sanitario.
Tali fondi saranno utilizzati anche per la produzione in Italia dei vaccini.
Possibilità di realizzare la vaccinazione anche nelle farmacie.

Vedi anche i seguenti utili link:
1. Calcola quando potrai farti il vaccino (CLICCA QUI).
Scuola, Università e ricercaSostegno alla Scuola e all’università
Verranno stanziati €150 milioni per lo svolgimento di attività extra per gli insegnati.
Aumento fino ad €150 milioni del Fondo per il funzionamento delle scuole (sicurezza e pontenziamento della didattica a distanza).
Lavoro e famigliaProroga:
1. della Cassa Integrazione ordinaria, senza contributi addizionali, fino al 30 giugno 2021,
2. della Cassa Integrazione in deroga e assegno ordinario legati all’emergenza Covid, fino al  31 dicembre 2021;
3. della Cassa Integrazione salariale  per operatori agricoli per un massimo di 120 giorni fino al 31 dicembre 2021.

Blocco dei licenziamenti:
1. al 30 giugno 2021  per il lavoratori delle aziende che usano la CIG ordinaria e CIG straordinaria,
2. al 31 ottobre 2021 per i lavoratori delle aziende coperte da strumenti in deroga.
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Indennità specifiche per:
1. Lavoratori stagionali del turismo;
2. Lavoratori dello sport;
3. Lavoratori fragili.
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Rifinanziamento del Reddito di Cittadinanza e del Reddito di emergenza.
Proroga per i Navigator.
Enti localiSostegno agli enti locali
Rimborso delle spese sanitarie sostenute dalle Regioni nel 2020 per l’acquisto di dispositivi sanitari per la pandemia.
Aumento ad € 800.000 per il trasporto pubblico.
Spostamento al 30 aprile 2021 (dal 31 marzo 2021) il termine per la deliberazione del bilancio di previsione degli enti locali  

Vedi anche i seguenti utili link:
1. Cartelle SOSPESE fino a TUTTO aprile 2021 (CLICCA QUI)
Misure fiscali (Art. 4 e 5 D.L. 41/2021)Proroga della sospensione della Riscossione (ATTENZIONE SONO SOSPESI SOLO GLI ATTI DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE RISCOSSIONE E GLI AVVISI ESECUTIVI DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE, per maggiori info CLICCA QUI) fino al 30 aprile 2021.
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Scadenze per la Rottamazione III e per il Saldo e stralcio
E’ stabilito al 31 luglio 2021 il termine di pagamento delle somme dovute in base alle procedure di rottamazione e di saldo e stralcio in relazione alle rate del 2020.
Invece è al 30 novembre 2021 il termine con riferimento alle rate dovute nel 2021.
In entrambe le ipotesi, è ammesso il pagamento entro i cinque giorni successivi alla scadenza. Quindi i è pagamenti effettuati entro tale termine di tolleranza saranno considerati validi.

Vedi anche i seguenti utili link:
1. Cartelle SOSPESE (CLICCA QUI)
2. Tutte le nuove scadenze fiscali, aggiornate (CLICCA QUI);

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Cancellazione delle cartelle:
Condizioni:
1. Fino ad €5.000,00;
2. Periodo di notifica considerato è dal 2000 al 2010 (non più fino al 2015);
3. avere un reddito inferiore ad €30.000 dell’anno 2019.

Escluse dalla cancellazione:
1. Le multe, ammende, sanzioni pecuniarie dovute da sentenza penali;
2. I danni erariali;
3. Recupero aiuti di stato.  

Ulteriore cancellazione, caratteristiche:
1. Crediti (tributari e contributivi) senza limiti;
2. Affidati al Riscossore da oltre 5 anni;
3. Non sono state attivate procedure esecutive in questi 5 anni oppure NON stati oggetto di precedenti Definizioni Agevolate.

Vedi anche i seguenti utili link:
1. D.L. Sostegni: ancora sospesi i pignoramenti (CLICCA QUI);
2. Le novità su dilazione e Rottamazioni (CLICCA QUI);
3. D.L. Sostegni: ancora sospesi i pignoramenti (CLICCA QUI).

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Rottamazione sugli avvisi bonari (art. 5 D.L. 41/2021, per maggiori info CLICCA QUI).
Il Decreto Sostegni prevede la definizione agevolata per tributi e contributi relativi al 2017 e al 2018 non pagati o pagati in parte.
Il contribuente potrà regolarizzare la propria posizione versando l’importo dei tributi o contributi ed interessi, senza sanzioni né somme aggiuntive.
Le caratteristiche sono:
1. Gli importi interessati sono in particolare quelli dovuti a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni relative agli anni 2017 e 2018.
2. Le comunicazioni sono quelle elaborate entro il 31 dicembre 2020 e non inviate ai contribuenti per effetto della sospensione disposta dal Decreto Rilancio (DL n. 34/2020), e quelle che verranno elaborate entro il 31 dicembre 2021, in relazione alle dichiarazioni del periodo d’imposta 2018;
3. La definizione agevolata è riservata ai titolari di partita IVA;
4. Tali titolari di partita IVA devono aver subito una diminuzione maggiore del 30% del volume d’affari dell’anno 2020, rispetto a quello del 2019. Il requisito della perdita di volume d’affari deve essere verificata facendo riferimento alle dichiarazioni annuali IVA presentate entro il termine per la presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno 2020 (30 aprile 2021 (se il titolare di partita IVA è esonerato dall’invio della dichiarazione annuale IVA la perdita dovrà essere commisurata ai ricavi o compensi risultanti dalle dichiarazioni dei redditi per le due annualità).
5. il mancato pagamento di una sola rata del piano proposto dall’Agenzia delle Entrate, comporterà la decadenza di tutta la Rottamazione.

Vedi anche i seguenti utili link:
1. Rottamazione degli avvisi bonari. Ecco come funziona (CLICCA QUI)
2. Riparte la NOTIFICA degli atti dell’Agenzia delle Entrate (CLICCA QUI)

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Sarà l’Agenzia delle Entrate ad individuare i soggetti economici che si trovano nelle condizioni oggettive sopra evidenziate procedendo all’invio agli stessi della relativa proposta di definizione agevolata mediante pec o lettera raccomandata.
Se il contribuente destinatario della proposta di definizione, decide di accettare la stessa, dovrà versare il dovuto entro i termini ordinari previsti per il pagamento delle somme dovute a seguito dei controlli fiscali automatizzati.
In caso di mancato pagamento, in tutto o in parte, delle somme dovute alle scadenze previste, la definizione agevolata decade e verranno applicate le ordinarie disposizioni in materia di sanzioni e riscossione.

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