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NUOVO DECRETO FISCALE: per la ROTTAMAZIONE c’è tempo fino al 6 dicembre 2021, anche per i decaduti

Scarica Il Decreto Fiscale

L’art.1-sexies del D.L. 73/2021 (Decreto Sostegno Bis), come modificato dalla Legge n. 106/2021, ha aumentato le rate della rottamazione e del saldo e stralcio per le scadenze del 2020. Tuttavia, il Decreto Fiscale n. 146 del 21 ottobre 2021 ha concesso ulteriore maggior tempo per il pagamento delle rate scadenti nel 2020: possono essere pagate fino al 6 dicembre 2012 (considerando i 5 giorni di tolleranza dal 30 novembre 2021).

l Riscossore ha anche pubblicato una lista di domande e relative risposte sui principali dubbi e problemi di tale nuovo Decreto Fiscale n. 146/2021 (il cosiddetto FAQ).

Inoltre:

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Scarica qui il Decreto Fiscale  relativo alle ultime novità sulla Rottamazione e sul Aldo e Stralcio nonché sulle dilazioni:

Scarica qui il FAQ del Riscossore sul nuovo Decreto Fiscale:

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Blocco dei licenziamenti

Non vi sarà una proroga del blocco dei licenziamenti per tutti i settori.

Il Governo valuterà una proroga solo per specifici settori: tessile, abbigliamento e pelli, manifatturiero.

Per tali aziende tessile ed abbigliamento viene prevista una CIG di altre 17 settimane.

Per aziende nel settore manifatturiero, invece, potranno usufruire al massimo di 13 settimane di CIG.

Proroga del versamento delle imposte dei redditi

Come da Comunicato del MEF del 28 giugno 2021, sarà spostato di 20 giorni il termine per il versamento delle imposte sui redditi: Irpef, Ires, Irap e addizionali Irpef.

Quindi la scadenza non è più il 30 giugno 2021, ma il 20 luglio 2021 (con la possibilità di avvalersi della proroga fino al 20 agosto 2021 con una maggiorazione dello 0,40%).

Tale proroga vale sia per i contribuenti soggetti agli ISA, che per i contribuenti rientranti nel regime forfettario.

Proroga dello Stop cartelle fino a fine agosto 2021

Più di 61 milioni di atti del Riscossore saranno sospesi fino al 31 agosto 2021.

Con la proroga della notifica delle cartelle, vi sono inevitabilmente anche altri termini che vanno spostati in avanti:

Proroga dei pagamenti sospesi;

Proroga della sospensione delle rate;

Proroga delle scadenze per il pagamento delle rate della Rottamazione III e del Saldo e stralcio (prima data dovrebbe essere il 31 luglio 2021, spostata al 30 settembre 2021);

Proroga della sospensione dei pignoramenti.

Per scoprire perché TUTTI gli AVVISI del fisco notificati dopo il 2020 sono tardivi e sono da annullare, CLICCA QUI.

* Probabilmente sarà usato un DPCM a firma del Presidente del Consiglio e del Ministro dell’Economia

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Ebbene, la proroga della notifica delle cartelle (e degli altri atti del Riscossore) influenza anche le seguenti scadenze:

Proroga anche della scadenza del pagamento dei versamenti sospesi, dall’inizio del Lockdown, per maggiori info CLICCA QUI.

Si veda anche la News del 11/06/2021 sulla tardività degli atti scadenti nel 2020, notificati nell’anno 2021

La sospensione delle rate delle dilazioni già concesse nel periodo del Lockdown, la problematica è se la facoltà di poter “saltare” 10 rate (il Nuovo Decreto Fiscale di ottobre 2021 ha aumentato le rate a 18), della nuova dilazione (per ulteriori info CLICCA QUI)

Spostamento anche delle scadenze del pagamento della rate della Rottamazione Ter e del Saldo e Stralcio:

le rate scadenti nell’anno 2020 devono essere corrisposte TUTTE entro il 30 novembre 2021:

1. entro il 31 luglio 2021 (in realtà il 9 agosto), relativamente alle rate in scadenza il 28 febbraio 2020 e il 31 marzo 2020;

2. entro il 31 agosto 2021 (in realtà il 6 settembre) relativamente alla rata in scadenza il 31 maggio 2020;

3. entro il 30 settembre 2021, relativamente alla rata in scadenza il 31 luglio 2020;

4. entro il 31 ottobre 2021, relativamente alla rata in scadenza il 30 novembre 2020.

 

5. le rate scadenti nell’anno 2021 devono essere corrisposte entro il 30 novembre 2021 (che con la tolleranza dei 5 giorni la scadenza sarà il 6 dicembre 2021).

Non sarebbe comprensibile una sospensione della notifica delle cartelle e delle rate delle dilazioni senza comprendere anche una sospensione delle rate delle Definizioni Agevolate, per maggiori info CLICCA QUI

Saranno sospesi anche dei pignoramenti degli stipendi del Riscossore, che ad oggi sono bloccati fino al 30 giugno 2021 (e dovrebbero essere sospesi fino al 31 agosto 2021), per maggiori info CLICCA QUI.

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E’ chiaro che tutti questi rinvii comportano un mancato in casso per il Fisco e, considerando il flop, della cancellazione automatica delle cartelle con importi non superiori ad €5.000,00 (per maggiori info CLICCA QUI) sembra logico che il legislatore dovrà valutare una nuova e seria Definizione Agevolata.

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Qui analizziamo la proroga delle prescrizioni e delle decadenze degli atti:

ATTI “che ripartono” per anno d’imposta

Scadenze (considera anche la nota a Piè di pagina)

avvisi di accertamentoatti di irrogazione delle sanzioni

 

avvisi di recupero dei crediti d’imposta

avvisi di liquidazione

EMISSIONE ATTI (sottoscrizione)

Tutti tali atti sospesi ed in scadenza dall’8 marzo ed il 31 dicembre 2020, (ex art. 157, co. 1, D.L. n. 34/2020 e art. 1 D.L. n. 7/2021*) devono essere sottoscritti (emessi) entro il 31 dicembre 2020 (si veda art. 1 D.L. n. 7/2021* e ed anche Cir. AE n. 25/E/2020). Il Rinvio è riferito a tutti gli enti impositori (tranne per gli Enti territoriali, ex art. 157, co. 7bis, D.L. n. 34/2020  art. 1 D.L. n. 7/2021*)

NOTIFICA ATTI

Gli atti che hanno la proroga della prescrizione della decadenza di 2 anni in questione (art. 4 D.L. 41/2021)* sono:

  • quelli affidati al Riscossore tra l’8 marzo 2020 ed il 31 dicembre 2021, a prescindere dal tipo di tributo (tributi erariali, tributi locali, eccetera).
  • Solitamente dovrebbero essere: periodo d’imposta 2015 oppure periodo d’imposta 2014 relativi a dichiarazioni omesse.

Gli avvisi, cosiddetti, bonari devono essere notificati tra il 1 marzo 2021 ed il 28 febbraio 2022 (art. 1 D.L. n. 3/2021 e Art. 1 D.L. n. 7/2021*). Si veda anche la Nuova Rottamazione degli avvidi bonari (CLICCA QUI)

Cartelle di pagamento

CONTROLLO AUTOMATIZZATO

Per i controlli automatizzati, ex art. art. 36bis D.p.r. n. 600/1973 ed art. 54bis D.p.r. n. 633/1972, l’art. 4 D.L. 41/2021 allunga il termine di per la notifica di tali cartelle di 24 mesi (si veda anche art. 68, co. 4bis, let. b, D.L. n. 18/2020 ed art. 157 co. 3 D.L. n. 34/2020  e Art. 1 D.L. n. 7/2021*).

Quindi devono essere notificate entro 24 mesi, le seguenti cartelle:

  • per l’anno d’imposta 2016 (Dich. 2017) entro il 28/02/2022* (termine ordinario era il 31/12/2020);
  • all’anno d’imposta 2017 (Dich. 2018), entro il 31/12/2023*;

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CONTROLLO FORMALE

Per i controlli formali, ex art. 36ter d.p.r. n. 600/1973 l’art. 4 D.L. 41/2021 allunga il termine di per la notifica di tali cartelle di 24 mesi (si veda anche art. 68, co. 4bis, let. b, D.L. n. 18/2020 ed art. 157 co. 3 D.L. n. 34/2020  e Art. 1 D.L. n. 7/2021*).

Quindi devono essere notificate entro 24 mesi, le seguenti cartelle:

  • all’anno d’imposta 2015 (Dich. 2016), entro il 28/02/2022* (termine ordinario era il 31/12/2020)
  • all’anno d’imposta 2016 (Dich. 2017), entro il 31/12/2023*.
Avvisi di accertamento dei tributi locali 

Per le annualità dei tributi locali scadenti a fine anno si applica l’art. 67 del D.L. n. 18/2020  pertanto:

  • devono essere notificati dal 22 febbraio 2022*.
  • (in riferimento al termine di prescrizione e di decadenza scadenti nel 2020, considerando l’art. 67, co. 4, D.L. n. 18/2020 ed il richiamato art. 12 D.Lgs. n. 158/2015, tale termine è posticipato al 31/12/2022)

*Quadro normativo:

Con il Decreto Rilancio (art. 157, D.L. n. 34/2020) era stata disposta:

– la sospensione, fino al 31 dicembre 2020, della notifica dei principali atti impositivi, per i quali i termini di decadenza scadevano tra l’8 marzo 2020 ed il 31 dicembre 2020;

– la notifica degli atti nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021.

 

Il D.L. n. 3/2021 aveva prorogato di un mese il periodo della notifica degli atti (dal 1° febbraio 2021 al 31 gennaio 2022).

Con il successivo D.L. n. 7/2021 è stato ulteriormente spostato di un mese il periodo di notifica, fissandolo dal 1° marzo 2021 al 28 febbraio 2022.

Sia il D.L. n. 3/2021 sia il D.L. n. 7/2021 sono stati abrogati dall’art. 1 della legge n. 3/2021, di conversione del D.L. n. 183/2020. Sempre la Legge n. 3 del 26 febbraio 2021 ha inserito l’art. 22bis nel D.L. n. 183/2020 che, appunto, ha modificato l’art. 157 del D.L. n. 34/2020, inserendo che la notificazione degli atti sopra indicati potrà avvenire nel periodo compreso tra il 1° marzo 2021 e il 28 febbraio 2022.

Inoltre, il comma 6 dell’art. 157 stabilisce che “con uno o più provvedimenti del direttore dell’Agenzia delle Entrate sono individuate le modalità di applicazione del presente articolo”. Quindi in data 6 aprile 2021 è stato emanato il provvedimento n. 88314/2021.

Quindi ad oggi gli atti che dovevano essere normalmente notificati entro il 31/12/2020 sono stati prorogati fino il 28/02/2022, ma in modo illegittimo. La scadenza per la notifica degli atti e un termine decadenziale e per essere prorogato l’atto che rinvia il termine deve avvenire prima della sua scadenza. Quindi l’art. 1 della legge n. 3/2021 ed il provvedimento n. 88314/2021, avvenuti nel 2021, sono tardivi e quindi incapaci di prorogare il termine di notifica scadente, si ripete, al 31/12/2020. PER MAGGIORI INFO CLICCA QUI

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