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All’ordine del Giorno al Senato la Nuova Rottamazione IV, per le rate in scadenza

Nuova Rottamazione IV

Al Senato della Repubblica sta procedendo spedito l’esame degli emendamenti proposti in fase di conversione in legge del Decreto Legge n. 146/2021, in materia fiscale e di tutela del lavoro.

In riferimento al pagamento delle rate delle Definizioni Agevolate (Rottamazione III e Saldo e Stralcio), già il legislatore ha concesso una mini-proroga (dal 30/11/2021 al 14/12/2021, per maggiori info CLICCA QUI).

Tuttavia, alla Commissione Permanente Bilancio del Sentato sono stati inseriti ordini del giorno con oggetto proprio la possibilità:

  • di un lungo rinvio
  • oppure di una nuova Rottamazione IV.

Si ricorda che l’ordine del giorno dei lavori parlamentari non può essere modificati se non vi è l’accordo di tutte le forze politiche.

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Per chiarezza espositiva riportiamo alcuni degli emendamenti presentati in Commissione Bilancio, che poi sono stati considerati all’ordine del giorno:

EmendamentoTesto della proposta
Primo emendamentoArt. 1. (Rimessione in termini per la Rottamazione-ter e saldo e stralcio)           All’articolo 68 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (…), il comma 3 è sostituito dal seguente: «3. Il versamento delle rate da corrispondere nell’anno 2020 e di quelle da corrispondere il 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio e il 31 luglio 2021 ai fini delle definizioni agevolate di cui agli articoli 3 e 5 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, all’articolo 16-bis del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, e all’articolo 1, commi 190 e 193, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, è considerato valido e non determina l’inefficacia delle stesse definizioni se effettuato entro il 31 marzo 2023, in un numero massimo di dieci rate trimestrali, ciascuna di pari importo scadenti la prima il 31 gennaio 2022. con applicazione delle disposizioni dell’articolo 3, comma 14-bis, del decreto-legge n. 119 del 2018.
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CLICCA QUI per scaricare l’emendamento
Secondo emendamentoIl comma 1 è sostituito dal seguente:1. All’articolo 68 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, (…), il comma 3 è sostituito dal seguente: «3. Il versamento delle rate da corrispondere nell’anno 2020 e di quelle da corrispondere il 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio e il 31 luglio 2021 ai fini delle definizioni agevolate di cui agli articoli 3 e 5 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, all’articolo 16 -bis del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, e all’articolo 1, commi 190 e 193, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, è considerato tempestivo e non determina l’inefficacia delle stesse definizioni se effettuato, con applicazione delle disposizioni dell’articolo 3, comma 14 -bis , del citato decreto-legge n. 119 del 2018, entro il 30 novembre 2021 nel caso in cui la somma complessivamente dovuta sia pari o inferiore a euro 10 mila, ovvero in quattro rate trimestrali di pari importo scadenti, rispettivamente, il 30 novembre 2021, il 28 febbraio 2022, il 31 maggio 2022 e il 31 agosto 2022, con la maggiorazione degli interessi legali a partire dal 1° dicembre 2021 
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Per chiarezza espositiva riportiamo alcuni degli emendamenti presentati in Commissione Bilancio, che poi sono stati inseriti all’ordine del giorno:

Ordine del GiornoRelativo impegno
Primo ordine del Giornoimpegna il Governo: ad adottare, nel corso dell’iter della legge di bilancio per il 2022, in attesa dell’approvazione della riforma fiscale, significative misure volte a dilazionare ulteriormente, nel corso del 2022, le scadenze fiscali previste per il 30 novembre 2021, al fine di individuare punti di equilibrio tra gli adempimenti fiscali e la salvaguardia delle attività economiche e imprenditoriali da un lato, e le necessità delle famiglie dall’altro.
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Secondo ordine del Giornoa valutare la possibilità di prevedere la rateizzazione fino al 31 marzo 2023, il numero delle rate per il pagamento di quanto dovuto al fisco in un numero massimo di dieci rate trimestrali, ciascuna di pari importo scadenti la prima il 31 gennaio 2022.
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Terzo ordine del Giornoa valutare, nel prossimo provvedimento utile, la possibilità di prevedere una nuova definizione agevolata al fine di consentire al contribuente di versare gradualmente tramite un piano di pagamento quanto dovuto, consentendo altresì allo Stato il recupero di parte degli importi di cui è creditore
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