IMU

Corte Costituzionale: illegittima l’IMU che va contro la famiglia

Esenzione IMU e coniugi

La Consulta, con la sentenza n. 209 del 13 ottobre 2022, ha finalmente messo la parola fine sulla diatriba dell’esenzione IMU esclusa per i coniugi che sono costretti a vivere in due immobili diversi, ma non sono separati. Si veda anche la NEWS del 11/10/2022)

Per la Corte Costituzionale le normative (specialmente quelle fiscali) devo favorire l’unità della famiglia (Art. 29 Cost.: “società naturale fondata sul matrimonio”).

Pertanto, ora, due coniugi che vivono, anagraficamente, in due diversi comuni, e non sono separati/divorziati, possono usufruire entrambi dell’esenzione IMU per la prima casa di residenza.

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La normativa

La Corte Costituzionale è stata investita della questione di costituzionalità da diversi Giudici Tributari, ma anche da se stessa (si è auto-attribuita la questione a marzo 2022) in riferimento all’applicazione della Giurisprudenza della Cassazione (il cosiddetto diritto vivente) della normativa che regola l’imposta sull’immobile IMU.

La Consulta a, innanzitutto, riassunto la normativa sull’IMU e la sua evoluzione, che qui riportiamo:

NORMATIVASPIEGAZIONE
Art. 8 D.Lgs. n. 23/2011 (Federalismo Fiscale)Introduce per la prima volta, nell’ordinamento italiano, l’imposta sugli immobili: IMU L’applicazione dell’esenzione dell’imposta era subordinata se vi erano contemporaneamente: Prima casa;Vi era nell’immobile la residenza anagrafica del possessore;Il possessore aveva lì la sua dimora abituale
Art. 13 D.L. n. 201/2011 (Decreto MONTI)L’applicazione dell’esenzione dell’imposta era subordinata sussisteva se: Il possessore dell’immobile ed il suo nucleo familiare avevano lì abituale dimora
D.L. n. 16/2012 e l’applicazione ristrettiva della CassazioneLa Corte di Cassazione, andando anche alla Circolare Ministeriale n. 3/DF del 2012, ha ritenuto che l’agevolazione spettasse per un solo immobile per nucleo familiare. Solo nel caso di prova della rottura del matrimonio l’esenzione potrà essere usufruita da entrambi i coniugi che hanno residenza in distinti immobili. Si veda anche la NEWS del 11/10/2022)
D.L. n. 146/2021 (Decreto Fiscale)Il Legislatore tenta di regolare la grossa incertezza nell’esenzione dell’IMU introducendo un criterio soggettivo: saranno i coniugi, che vivono in due case diverse, a scegliere su quale immobile applicare l’esenzione.

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La decisione della Consulta

La Corte Costituzionale ha quindi individuato l’illegittimità costituzionale dell’art. 13, co. 2, D.L. n. 201/2011, dell’art. 1, co. 741, let. b), primo e secondo periodo, Legge n. 160/2019, per violazione dell’art. 3, art. 31 ed art. 53 della Costituzione.

La Consulta, quindi, si è attivata per tutelare l’unità della famiglia. Le esigenze fiscali non possono minare il “nucleo familiare”.

Pertanto, nel caso in cui vi sia un giustificato motivo che comporta che i due coniugi abbiamo la residenza distinta, entrambi, anche se non separati/divorziati, possono usufruire dell’esenzione dell’imposta IMU.

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