compensazione debiti

Compensazione

Compensazione con F24

Il limite per le compensazioni con l’F24 per pagamenti fiscali cambierà dal 01 luglio 2024.

E’ previsto, sempre dal 01 luglio 2024, che per i contribuenti che hanno iscrizioni a ruolo o accertamenti esecutivi scaduti per ammontare superiore ad €100.000,00. Non più fino ad €5.000,00

***

Precisamente, l’art. 17, co. 1, D.Lgs. n. 241/1997 prevede la facoltà per i contribuenti di versare le imposte e i contributi tramite compensazione dei crediti fiscali. Crediti risultanti dalle dichiarazioni fiscali o dalle denunce periodiche presentate.

L’art. 31, co. 1, Decreto Legge n. 78/2010 ha limitato tale compensazione. Essa è vietata in presenza di debiti fiscali, a ruolo o da accertamento esecutivo, superiori ad €5.000,00.

L’art. 4, co. 2, Decreto Legge n. 39/2024 ha modificato l’art. 1 co. 94, Legge n. 213/2023 (che aveva novellato l’art. 37 co. 49 quinquies, Decreto Legge n. 223/2006)ha vietato la compensazione tramite F24 di debiti fiscali se il contribuente ha iscrizioni a ruolo o avvisi di accertamento per importi superiori ad €100.000,00.

Per tali debiti di ammontare fino ad €100.000,00 non devono considerare somme oggetto di piani di dilazione per i quali la rateazione non è ancora decaduta.

***

Inoltre, per espressa previsione normativa, qualora tale nuova disposizione (dell’art. 4, co. 2, D.L. n. 39/2024) non si applichi, continua ad applicarsi (quindi in via residuale) la precedente (art. 31, co, 1, D.L. 78/2010) con il limite di compensazione con debiti superiori ad €5.000,00.

***

Riportiamo l’art. 37 co. 49 quinquies, Decreto Legge n. 223/2006 come da ultimo modificato:

49-quinquies.    In deroga all’articolo 8, comma 1, della legge 27 luglio 2000, n. 212, per i contribuenti che abbiano iscrizioni a ruolo per imposte erariali e relativi accessori, nonché iscrizioni a ruolo o carichi affidati agli agenti della riscossione relativi ad atti comunque emessi dall’Agenzia delle entrate in base alle norme vigenti, ivi compresi quelli per atti di recupero emessi ai sensi dell’articolo 1, commi da 421 a 423, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e dell’articolo 38-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, per importi complessivamente superiori a euro 100.000, per i quali i termini di pagamento siano scaduti e non siano in essere provvedimenti di sospensione, è esclusa la facoltà di avvalersi della compensazione di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, fatta eccezione per i crediti indicati alle lettere e), f) e g) del comma 2 del medesimo articolo 17. La previsione di cui al primo periodo non opera con riferimento alle somme oggetto di piani di rateazione per i quali non sia intervenuta decadenza. Sono fatte salve le previsioni di cui al quarto periodo dell’articolo 31, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. Qualora non siano applicabili le disposizioni di cui al primo periodo, resta ferma l’applicazione del citato articolo 31 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78. Si applicano le disposizioni dei commi 49-ter e 49-quater ai meri fini della verifica delle condizioni di cui al presente comma.”

Articoli Correlati

Back to top button