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Sanatoria o Rottamazione V

Sono in arrivo novità per la Rottamazione IV o per la futura Rottamazione V.

Sono in arrivo novità per chi ha già aderito alla Rottamazione IV o per chi desidera una futura Rottamazione V.

I tecnici del Ministero dell’Economia e l’Agenzia delle Entrate stanno valutando se introdurre una nuova sanatoria o formulare la Rottamazione V.

La sanatoria sarà una (ennesima) “nuova finestra” per chi non è riuscito a corrispondere le precedenti rate della Rottamazione IV.

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Invece, la nuova Rottamazione V, invece, potrebbe considerare i carichi affidati o gli atti notificati fino al 31 dicembre 2023 (la notizia è stata indicata anche ItaliaOggi del 3 luglio 2024).

Tale operare deriva dalla circostanza che solo la metà dei contribuenti che hanno aderito a tale Definizione Agevolata sono riusciti ad aderire ai pagamenti delle relative rate.

Allo studio, quindi, vi è la riapertura delle scadenze delle rate non pagate della Rottamazione IV e la possibilità di attivare la Rottamazione V anche per i carichi affidati al Riscossore o per le cartelle/avvisi notificati fino al 31/12/2023.

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Alcuni studiosi del settore hanno affermato che tale operare del legislatore comporta, però, nei contribuenti una considerazione mentale che vi sarà, quasi annualmente, una possibilità di rottamazione. Ciò potrebbe indurre qualcuno a non pagare puntualmente i debiti con lo stato.

Tuttavia, la Corte Costituzionale ha con la pronuncia n. 32/2019 (CLICCA QUI) ha già rigettato la questione di incostituzionalità delle norme che prevedono tali Rottamazioni: art. 6 D.L. n. 193/2016; art. 1 D.L. n. 148/2017; art. 3 D.L. n. 119/2018 (relativi alla Rottamazione I ed alla Rottamazione II).

 

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l’immagini di questo articolo è stata estratta dal sito pixabay

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