Rottamazione. Rata al 23 settembre 2024
Proroga quinta rata per far pagare i Tributi e non compromettere il concordato preventivo

Finalmente il Governo ha emesso Decreto Legislativo che conferma e formalizza il rinvio della scadenza della rata dal 31 luglio 2024 al 23 settembre 2023 (il 15 settembre 2024 è una domenica, quindi va a scadere il 16 settembre, sommati i 5 giorni ex lege, si arriva al 23 settembre 2024). Per conoscere tutte le caratteristiche di tale Definizione Agevolata CLICCA QUI.
Con il Decreto Legislativo n. 108 del 5 agosto 2023, art. 6, è stato formalizzato:
Differimento al 15 settembre 2024 del termine di pagamento della rata
della Rottamazione-quater scadente il 31 luglio 2024
“1. Il mancato, insufficiente o tardivo versamento della rata di cui all’articolo 1, comma 232, della legge 29 dicembre 2022, n. 197, in scadenza il 31 luglio 2024, non determina l’inefficacia della definizione prevista dall’articolo 1, comma 231, della citata legge n. 197 del 2022 se il debitore effettua l’integrale pagamento di tale rata entro il 15 settembre 2024.”
Inoltre, sempre tale art. 6 del D.Lgs. n. 108/2024, espressamente prevede l’applicazione degli ulteriori 5 giorni dal termine ordinario della scadenza della rata (15 settembre 2024), perché richiama lo specifico comma 244 dell’art. 1 della Legge n. 197/2022: “Si applicano le disposizioni dell’articolo 1, comma 244, della predetta legge n. 197 del 2022.”
Scarica qui il Decreto Legislativo n. 108 del 5 agosto 2023:
Già ieri, 5 agosto 2024, è stato emanato il provvedimento del Ministero dell’Economia e delle Finanza (MEF) che confermava la proroga al 15 settembre (con i 5 giorni di proroga si arriva al 23 settembre 2024):
Inoltre il MEF è chiaro nel precisare che tale atto non è una riapertura dei termini, ma solo una proroga per la rata di fine luglio 2024. In buona sostanza, tale differire non vale per le precedenti rate non pagate ma solamente per l’ultima di luglio 2024.
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Si ricorda che il Consiglio dei ministri accoglieva il parere della Commissione Bilancio del Senato della Repubblica che chiedeva all’esecutivo di posticipare la scadenza della rata del 31 luglio 2024 almeno al 15 (23) settembre 2024.
Nella riunione del 25 luglio 2024, il Consiglio dei ministri (CLICCA QUI) ha quindi prorogato al 15 (23) settembre 2024 il versamento della quinta rata della rottamazione IV, che scadeva il 31 luglio 2024.
Si ricorda che il pagamento si considerava tempestivo se effettuato entro il termine massimo di 5 giorni successivi alla scadenza, quindi il 23 settembre 2024 (il 15 settembre è una domenica e quindi va a scadere il 16 settembre, sommati i 5 giorni si giunge al 21 settembre che è un sabato e la scadenza slitta al 23 settembre 2024).
E’ stato l’atto di approvazione del decreto correttivo per l’istituto del concordato, l’occasione di attivare la proroga della scadenza della quinta rata della Rottamazione IV.
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I motivi di tale proroga
Tale proroga della rata non è però un semplice gesto “caritatevole” dal Governo verso i contribuenti.
Si considerino 2 circostanze:
- il 31 luglio 2024 è giorno del versamento del saldo delle imposte dirette (IRPEF e IRES) e il saldo per l’IVA annuale (con la maggiorazione del 0,40% per ogni mese o frazione di mese dal 16 marzo 2024) e versamento prima rata acconti IRAP. Anche il legislatore ha valutato che tutti questi adempimenti fiscali avrebbero sicuramente fatto “saltare” il pagamento della V rata ed anche la Rottamazione IV per molti contribuenti
- il differimento della scadenza della V rata della Rottamazione IV è utile anche per favorire l’accesso al concordato preventivo biennale. Si ricorda che per poter aderire a tale concordato preventivo biennale una delle condizioni è quella di NON avere iscritti a ruolo debiti superiori ad €5.000,00. Sicuramente il mancato pagamento della V rata della Rottamazione IV avrebbe fatto risorgere, per tali contribuenti, tutti i debiti oggetto di rottamazione (con sanzioni ed interessi) e sicuramente avrebbero superato tale soglia di €5.000,00
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Sulla precedente Proroga della rata del 29/02/2024
Già la rata del 28 febbraio 2024 è stata spostata al 15 marzo 2024.
La conversione in legge del Decreto Legge n. 215/2023 (detto decreto milleproroghe) è l’ulteriore possibilità di aiuto ai contribuenti che hanno debiti con il fisco.
Scarica qui la relazione dell’audizione del Direttore di Agenzia delle Entrate:
Sulla precedenti attività del Legislatore
E’ quindi molto importante approfittare di tale “rimessione in termine” per i contribuenti decaduti dal pagamento delle precedenti rate della Rottamazione IV e prevede che la rata del 28 febbraio 2024 venga spostata al 15 marzo 2024.
Precisamente, tutte e 3 le rate (la prima scadente il 31/10/2023, la seconda scadente il 30/11/2023 e la terza scadente il 28/02/2024) potranno essere pagate entro il 15 marzo 2024 (si veda il comunicato ufficiale della Camera de Deputati)
Tra le altre novità:
- riapertura per la Rottamazione IV e spostamento rata di febbraio 2024;
- riapertura del ravvedimento speciale per dichiarazioni dei redditi in corso al 31 dicembre 2022 (relativo all’art. 1, co. 174-185, della Legge n. 197/2022);
- rinvio di 6 mesi per le multe relative al periodo COVID (Novax);
- esenzione sull’IRPEF per gli agricoltori.
Analizziamo tali importanti novità:
| Riapertura per la Rottamazione IV | Come accaduto per il 18 dicembre 2023 (per maggiori info CLICCA QUI), il legislatore sta valutando di concedere una riapertura per tutti i contribuenti che non sono riusciti a onorare le prime due rate della Rottamazione IV (31/10/2023 e 30/11/2023). Tali rate potranno essere corrisposte, senza interessi o sanzioni, entro il 28 febbraio 2024. Con tale remissione in bonis non si perderanno i benefici della definizione agevolata. Inoltre, tale riapertura dei termini deve valere anche i contribuenti dell’Emilia Romagna, della Toscana e delle Marche colpiti dall’alluvione a maggio 2023. *** A causa di tale “riapertura dei termini” per coloro che non avevano corrisposto le prime rate della Rottamazione IV, è previsto uno spostamento anche della rata che scade a febbraio 2024 al 15 marzio 2024 Tuttavia, a differenza della “riapertura” del 18 dicembre 2023 (per maggiori info CLICCA QUI) in tale proroga sarebbe prevista la tolleranza del lieve ritardo dei 5 giorni. Pertanto tutte e 3 le rate (la prima scadente il 31/10/2023, la seconda scadente il 30/11/2023 e la terza scadente il 28/02/2024) potranno essere pagate entro il 20 marzo 2024 |
| Riapertura del ravvedimento speciale | Con la Legge di Bilancio del 2023 era stato previsto un ravvedimento speciale per le dichiarazioni dei redditi con periodo d’imposta in corso al 31/12/2021 (quindi presentate entro il 31/12/2022), Tale Ravvedimento si era chiuso il 20 dicembre 2023 (ex art. 1, co. 174-178, Legge n. 197/2022, per maggiori info, CLICCA QUI). Ebbene, lo stesso ravvedimento speciale sarà previsto per le dichiarazioni dei redditi presentate per il periodo d’imposta in corso al 31/12/2022 (quindi presentate entro il 31/12/2023). Precisamente: 1. la possibile sanatoria sarà possibile entro il 31 marzo 2024; 2. oggetto sono i periodi d’imposta delle dichiarazioni presentati entro il giorno 31/12/2023; 3. sarà possibile pagare i tributi non dichiarati non con le sanzioni al 100%, ma al 1/18 del totale della sanzione stessa, oltre ai tributi non indicati in dichiarazione ed agli interessi (ad esempio, se per sanzioni irrogabili di €20.000,00 si pagheranno solamente €1.111,11, 1/18 di €20.000,00). 4. per tale ravvedimento speciale le somme dovranno essere corrisposte in unica soluzione o in 4 rate di pari importo; 5. scadenze: 31 marzo 2024; 30 giugno 2024; 30 settembre 2024 e 20 dicembre 2024; 5. Sulle rate successive alla prima si applicano gli interessi nella misura del 2% 7. n caso di mancato pagamento dell’unica o delle rate della dilazione comporterà la venuta meno del ravvedimento con iscrizione a ruolo della somma rimanente aggravate di interessi e di sanzioni |
| Rinvio multe Novax | Saranno sospese di altri 6 mesi (dal 30 giugno 2024 al 31 dicembre 2024) l’efficacia delle multe a chi in periodo covid non si era vaccinato. Sono proprio le multe notificate tramite le cartelle di pagamento. |
| Esenzione Irpef agricoltori | Forse sull’onda delle proteste europee degli agricoltori sarà approvato un emendamento che ha per oggetto una esenzione per l’IRPEF degli agricoltori. Tale intervento dovrebbe riguardare agli agricoltori con reddito basso. |
*** l’immagini di questo articolo è stata estratta dal sito pixabay




