Nuovo piano di rateazione, con il fisco simula la Tua rateazione
Con l'INPS la dichiarazione ISEE 2025 si fa con l'APP

Ora dal 1 gennaio 2025 è necessario porre l’attenzione su come cambieranno le dilazioni che si chiederanno al Riscossore. L’art. 13 del D.Lgs. n. 110/2024 ha modificato l’art. 19 del DPR n. 602/1973, con scaglioni annuali, ma concedendo sempre maggior rate per i contribuenti che chiedono al Riscossore la dilazione (si veda anche la News del 23/12/2024).
Da gennaio 2025 sarà possibile dilazionare i debiti iscritti a ruolo con piani di dilazione fino a 84 rate e tramite specifica documentazione, si potrà arrivare anche a 120 rate.
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L’Agenzia delle Entrate Riscossione ha poi attivato diversi servizi per agevolare il contribuente su tali nuove dilazioni:
| “Rateizza adesso”. E’il servizio, disponibile sul sito internet di ADER nell’area riservata (accedibile con lo SPID), a titolo gratuito. Quindi con un “clic” sarà possibile rateizzare i debiti con il Fisco, fino a 120 rate per accedere CLICCA QUI). |
| “Simulare il numero di rata” è un servizio gratuito che per mette al contribuente (senza alcuna preventiva registrazione o accesso ad aree riservate) di poter calcolare e, quindi, conoscere in anticipo l’importo delle singole rate della dilazione che si vuole richiedere (per accedere CLICCA QUI). |
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Si ricorda che la specifica documentazione, necessaria per dimostrare la temporanea situazione di obiettiva difficoltà, sono:
| per le PERSONE FISICHE e DITTE INDIVIDUALI | E’ l’Indicatore Sintetico della situazione Economica Equivalente (ISEE) del nucleo familiare. Dal 2025, l’INPS rende disponibile una APP con la quale si può richiedere subito la Dichiarazione ISEE (CLICCA QUI)
Tale dato lo fornisce l’INPS ed è possibile richiederlo anche accedendo al sito dello Stesso Istituto previdenziale, tramite lo SPID (CLICCA QUI) |
| per le SOCIETA’ e per le IMPRESE | E’ necessario calcolare l’Indice di liquidità e l’indice Alfa. Questi sono i parametri che il Riscossore usa per valutare la situazione di difficoltà economica.
L’indice liquidità misura la capacità dell’impresa di far fronte tempestivamente ai propri impegni. L’indice Alfa, invece, è il parametro che viene utilizzato per determinare il numero massimo di rate concedibili. |
COME CONOSCERE IN ANTICIPO IL “COSTO” DELLA DILAZIONE
Inoltre, sul sito di Agenzia delle Entrate Riscossione è possibile simulare (CLICCA QUI), accessibile senza registrarsi, dove è possibile formulare l’intero piano dilazione e già conoscere l’importo delle singole rate.
E’ sufficiente CLICCARE su “accedi al servizio“ e scegliere la tipologia di contribuente, il valore del proprio indicatore economico (ad esempio l’ISEE), l’importo del debito da rateizzare, nonché l’importo residuo di eventuali altri piani di dilazione in corso. Il simulatore formulerà il diano di dilazione con il numero di rate che possono essere concesse e il singolo importo. In tal modo il contribuente potrà conoscere in anticipo il quadro completo della dilazione che vorrà chiedere.
COME CSARANNO LE NUOVE DILAZIONI
ANNI 2025-2026
| Senza la specifica documentazione (ISEE o indici liquidità e Alfa) | Con la specifica documentazione (ISEE o indici liquidità e Alfa) |
| fino ad un massimo di 84 rate mensili, per di importo inferiore o pari ad € 120.000,00 | per somme superiori ad €120.000,00:
a) fino ad un massimo di 120 rate mensili, indipendentemente dalla data di presentazione della richiesta b) per le somme di importo fino a €120.000,00, per gli anni 2025 e 2026 da 85 a un massimo di 120 rate mensili |
Si riporta il testo dell’art. 19, commi 1 e 1.1, del DPR n. 602/1973: “1. Su semplice richiesta del contribuente che dichiara di versare in temporanea situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria, l’Agenzia delle entrate-Riscossione concede la ripartizione del pagamento delle somme iscritte a ruolo, di importo inferiore o pari a 120.000 euro, comprese in ciascuna richiesta di dilazione, fino a un massimo di:
a) ottantaquattro rate mensili, per le richieste presentate negli anni 2025 e 2026;
b) novantasei rate mensili, per le richieste presentate negli anni 2027 e 2028;
c) centootto rate mensili, per le richieste presentate a decorrere dal 1° gennaio 2029
1.1. Su richiesta del contribuente che documenta la temporanea situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria, l’Agenzia delle entrate-Riscossione concede la ripartizione del pagamento delle somme iscritte a ruolo, comprese in ciascuna richiesta di dilazione:
a) per le somme di importo superiore a 120.000 euro, fino ad un massimo di centoventi rate mensili, indipendentemente dalla data di presentazione della richiesta;
b) per le somme di importo fino a 120.000 euro:
1) da ottantacinque a un massimo di centoventi rate mensili, per le richieste presentate negli anni 2025 e 2026;
2) da novantasette a un massimo di centoventi rate mensili, per le richieste presentate negli anni 2027 e 2028;
3) da centonove a un massimo di centoventi rate mensili, per le richieste presentate a decorrere dal 1° gennaio 2029.”
Pertanto, salvo urgenze, chi vuole richiedere al Fisco un piano di dilazione è opportuno che aspetti il nuovo anno (si veda anche la News del 31/05/2024).
SCARICA QUI I MODULI PER LE DILAZIONI
*** l’immagini di questo articolo è stata estratta dal sito pixabay




