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Corte Costituzionale: domani decide sulla incostituzionalità della sanzione penale per omesso pagamento Iva

La Corte Costituzionale, domani 6 luglio 2016, dovrà decidere sulla possibile incostituzionalità del delitto di omesso versamento Iva. Precisamente, la Corte dovrà valutare se la norma penale (art. 10 ter D.Lgs. n. 74/2000) viola il principio del “ne bis in idem” (ossia il divieto di punire un soggetto due volte per il medesimo fatto), rispetto all’applicazione dell’analoga sanzione amministrativa tributaria.

La violazione tributaria del mancato versamento IVA (di oltre €250,000,00), in genere, viene sanzionato due volte: sotto il profilo penale e con la sanzione amministrativa (tale contrasto, però, riguarda l’ipotesi che la violazione sia compiuta da una persona fisica – imprenditore individuale o professionista-, se l’illecito invece è posto in essere dal legale rappresentante di una società il problema non si pone perché solamente quest’ultimo ne risponde penalmente e per le sanzioni amministrative tributarie ne risponde la società rappresentata).

Ebbene, la Consulta dovrà valutare l’incostituzionalità dell’articolo penale per omesso versamento Iva (art. 10 ter D.Lgs. n. 74/2000) se già applicata una sanzione amministrativa tributaria, considerando che le Corti Europee si sono già pronunciate sul punto: Corte di Giustizia Unione Europea n. C-617/10 e la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo del 4 marzo 2014.

La sentenza della Corte di Giustizia ha affermato che uno Stato membro può infliggere, per gli stessi fatti di frode fiscale, la sanzione amministrativa e quella penale, solo se la sanzione amministrativa non abbia, in concreto, afflizione penale.

La Sentenza della Corte dell’Uomo ha affermato che una volta applicata a un soggetto la sanzione amministrativa, non può essere più applicata anche quella penale.

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