Decreto Fiscale

Uso del contante: sale ad €5.000 dal 2023, ma con la legge di stabilità

Uso contante sale ad €2000

Dal 1 gennaio 2023 l’usi del contante sarà alzato ad €5.000,00, tramite (prima con il Decreto Aiuti Quater CLICCA QUI) la Legge di stabilità per l’anno 2023.

Si ricorda che dal 1 gennaio 2022 l’uso del contante era stato, inizialmente, fissato ad €1000,00. L’art. 18 del Decreto Fiscale n. 124 del 26 ottobre 2019 (convertito in legge con modifiche dalla Legge n. 157/2019), collegato alla Legge di Bilancio 2020 (Legge n. 160/2019) aveva introdotto tale ultimo limite all’uso del contante per i pagamenti. Tuttavia, in data 17 febbraio 2022, è stato aumentato l’uso del contante, per tutto il 2022, ad €2.000,00 (precisamente € 1999,99).

La soglie del limite del contante NON dovrà essere superata per tali tipologie di transazioni:

  • trasferimento di denaro contante in euro (o in valuta estera);
  • trasferimento di titoli al portatore in euro (o in valuta estera);
  • libretti di deposito bancari o postali al portatore;

Quindi NON si potrà superare il limite dell’uso del contante per fare acquisti in:

  • negozi;
  • presso i centri commerciali;
  • tramite pagamenti di professionisti (veterinari, farmacisti; idraulico, elettricista, eccetera);
  • per acquisti eseguiti in contante in modo artificiosamente frazionato: più pagamenti inferiori alla soglia che vengono, però, eseguiti con scadenza puntuale o sospetta in un terminato arco di tempo (che è indicativamente di 7 giorni).

Invece, si può tranquillamente superare la soglia di €2.000,00 (con il limite di €999,99 per l’antiriciclaggio) per le seguenti operazioni:

  • ritirare somme maggiori in contanti allo sportello bancomat o presso gli sportelli di banche e delle poste;
  • versare somme maggiori in contanti presso casse automatiche e presso gli sportelli di banche e delle poste.

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Qui ricostruiamo la storia del limite del contante nel Nostro Paese ed indichiamo le principali novità e caratteristiche di tali nuove soglie. 

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Excursus storico

PERIODO STORICO

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Legge antiriciclaggio n. 197/1991

Veniva stabilito il divieto di trasferimento di denaro contante per importi superiori ad 20.000.000 di lire (pari ad €10.329,14)*. Sopra a tale soglia i trasferimenti potevano avvenire solo tramite “intermediario abilitato”.

Decreto del 17 ottobre 2002 MEF

Il limite fu alzato da €10.329,14 ad €12.500*

D.Lgs. n. 231/2007, art. 49

Norma base relativa al limite dell’uso del contante per i pagamenti.

Con la sua introduzione inizialmente veniva ristretta la cerchia dei “intermediario abilitato”.

Solo le banche, Poste Italiane potevano movimentare contanti superiori ad €12.500*

Decreto Legge n. 112/2008

Il limite passò da €12.500 ad €5.000 ma a giugno del 2008 veniva rialzato ad €12.500* (sempre con modifiche al D.L. n. 112/2008)

Decreto Legge n. 78/2010

Il limite all’uso dei contanti tornò ancora ad €5.000

Decreto Legge n. 138/2011

Il limite dell’uso dei contanti fu abbassato ad €2.500

Decreto Legge n. 201/2011

Il limite dell’uso dei contanti fu abbassato ad €1.000

Legge di Stabilità 2016 (Legge n. 208/2015)

La Legge di Stabilità del 2016 riportò l’uso del contante alla soglia di €3.000, dal gennaio a giungo 2020

Decreto Fiscale n. 124/2019 (collegato alla Legge di Bilancio 2020) e Decreto Aiuti Quater (aumento ad €5.000,00)

Dal 1 luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021, l’uso del contante non potrà superare €2.000. Dal 1 gennaio 2022 la soglia sarà abbassata ad €1.000 è stata confermata ad €2.000.

Dal 01 gennaio 2023 l’uso del contante passa, tramite il Decreto Aiuti Quater (CLICCA QUI), da €1.000,00 (la precedente normativa prevedeva per l’anno 2023 il limite di €1.000,00) ad €5.000,00 

* Si ricorda, invece,  che il limite del monitoraggio fiscale (obbligo compilazione Quadro RW) è di €15.000,00 (non somma media dell’anno, ma somma mai superata nell’anno di riferimento) di capitali posseduti all’estero. INVECE, vi è l’obbligo di pagare il Tributo IVAFE se si supera il limite di €5.000,00, presenti in conti correnti esteri, e in tal caso vi è sempre l’obbligo di compilare il Quadro RW

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Condizioni e caratteristiche

ARGOMENTI

SPIEGAZIONE

Art. 18 Decreto Fiscale n. 124/2019 (collegato alla Legge di Bilancio 2020)

L’art. 18 di tale decreto ha modificato l’art. 49 del D.Lgs. n. 231/2007, inserendo il comma 3bis. Tale arti. 49 è la norma principale per la regolazione del pagamento con l’usi del contante.

Tali novità prevedono una diminuzione progressiva dell’uso del contante (attualmente il limite del contante è di €2.999,99). Precisamente:

– dal 1 gennaio 2020 fino al 30 giugno 2020 il limite dell’uso de contante rimane ad €2.999,99;

– dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021 il limite dell’uso del contante sarà di €1.999,99;

– dal 1 gennaio 2022 il limite dell’uso del contante sarà di €999,99. Con l’approvazione dell’emendamento nel iter di conversione in legge del D.L. 124/2019, il limite è stato alzato ad €1.999,99;

Dal 01 gennaio 2023 l’uso del contante passa, tramite il Decreto Aiuti Quater (CLICCA QUI), da €1.000,00 (la precedente normativa prevedeva per l’anno 2023 il limite di €1.000,00) ad €5.000,00 

Deroghe al divieto dell’uso del contante

L’art. 49 del D.Lgs. n. 231/2007 non è stato modificato nella parte che disciplina le deroghe all’uso del contante, in particolare:

1. non si applica tale limite ai trasferimenti in cui siano parte banche o Poste Italiane, istituti di moneta elettronica e istituti di pagamento.

2. non si applica tale limite per i trasferimenti di certificati rappresentativi di quote in cui siano parte banche, Poste Italiane, SIM, SGR, SICAV, SICAF e imprese di assicurazioni che operano in Italia nel ramo di cui all’art. 2, comma 1, del D.Lgs. n. 209/2005.

3. non si applica tale limite per le disposizioni relative ai pagamenti effettuati allo Stato a agli altri enti pubblici e alle erogazioni da questi comunque disposte verso altri soggetti.

4. non si applica tale limite per i pagamenti effettuati dal debitore nelle mani dell’ufficiale giudiziario per evitare il pignoramento.

Modifica “valore-soglia” (Commercio al minuto, agenzie di viaggio e turismo)

Il valore-soglia previsto dal Decreto Fiscale non è predeterminato in termini assoluti.

Esso può variare in relazione a determinate categorie di operatori del settore del commercio al minuto e le agenzie di viaggio e turismo possono vendere beni e servizi a cittadini stranieri non residenti in Italia, entro il limite di €15.000 in contanti (limite elevato dall’art. 1, comma 254, Legge 145/2018).

Money transfer

Per la rimessa di denaro la soglia è invece fissata ad €1.000,00, di €. 2.000,00, ma dal 01 gennaio 2023 sarà di €5.000,00

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