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Nuova rottamazione cartelle

Una nuova rottamazione cartelle? É possibile. Ma proseguiamo con ordine.

Come più volte proclamato dal Ministro dell’Economia il 2017 sarà l’anno della riduzione delle imposte. Precisamente, l’ires (imposta sulle società di capitali) sarà ridotta dal 27,5% al 24% e la nuova imposta Iri (imposta sulle società di persone) sarà solamente del 24%. Inoltre, con la Legge di Stabilità del 2017 sarà programmata la riduzione anche dell’Irpef per il 2018.

Tuttavia, è necessario trovare le risorse a bilancio per tali tagli fiscali. Ciò anche per “tranquillizzare” la UE sulla tenuta della nostra manovra fiscale.

Per attuare tale riduzione sarà, con molta probabilità, attivata una Voluntary-bis (la procedura, cioè, per l’emersione dei capitali detenuti illecitamente all’estero).

Ma c’è di più.

Allo studio dei tecnici del ministero dell’Economia si fa sempre più forte l’ipotesi di una rottamazione cartelle.

Una rottamazione cartelle più efficace di quella del 2014. Quest’ultima prevedeva: pagamento di tutte le imposte e le sanzioni tranne gli interessi, in unica soluzione.

La nuova rottamazione cartelle comprenderebbe, invece, il pagamento di tutte le imposte,  con cancellazione di sanzioni e interessi. Tale rottamazione delle cartelle varrebbe anche per quelle già rateizzate.

Inoltre, sempre allo studio dei tecnici, ci sarebbe anche la possibilità di un pagamento dilazionato di tale rottamazione cartelle. La rateazione, probabilmente, non sarà superiore ai 3 anni.

Ebbene, la nuova rottamazione potrebbe essere inserita già nella legge di Stabilità 2017 (attesa per il 20 ottobre 2016), oppure con un provvedimento ad hoc. (Tuttavia, a nostro avviso, si prevede che tale rottamazione cartelle non possa valere per i debiti IVA, per esigenze e limiti europei).

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