Cartelle di pagamentoCoronaVirus

Avvisi bonari senza sanzioni e stralcio delle cartelle

Le agevolazioni per i contribuenti

La conversione in legge del Decreto Sostegni Bis non ha portato modifiche alle novità legislative per aiutare i contribuenti in questo periodo di crisi pandemica, in riferimento alle cartelle ed alla riscossione.

Le principali novità, quindi, sono quelle previste dal Primo Decreto Sostegni (D.L. n. 41/2021).

In particolare, la cancellazione delle sanzioni per gli avvisi bonari e lo stralcio per le cartelle fino ad €5.000,00 (per le novità sulle rate della Rottamazione III e del Saldo e Stralcio, CLICCA QUI)

Riportiamo una tabelle con indicate le principali caratteristiche.

Cancellazione delle sanzioni per gli avvisi bonariNel caso in cui, professionisti e imprese, ricevano avvisi, cosiddetti, bonari (art. 36bis D.p.r. n. 600/1973 ed art. 54 bis D.p.r. n. 633/1972), possono pagare le relative somme possono avvantaggiarsi:
1.Pagamento delle somme senza il 30% delle sanzioni per omesso versamento;
2.Pagare le restanti somme in modo dilazionato.

Le caratteristiche per tale agevolazione sono:
a. Avere una partita IVA attiva dal 23 marzo 2021;
b. Aver subito, nell’anno d’imposta 2020, una riduzione del volume d’affari superiore al 30%, in rapporto al volume d’affari dell’anno d’imposta 2019;
c. Tali agevolazioni riguardano gli avvisi bonari relativi ai periodi d’imposta 2017 e 2018;Lo sconto consiste in uno stralcio delle sanzioni pari al 30% delle sanzioni per omesso versamento, se il pagamento (prima rata in caso di dilazione) avviene entro 30 giorni dal ricevimento degli avvisi;
d. Il pagamento può essere anche effettuato con dilazione, la prima rata, però, deve essere pagata entro 30 giorni dal ricevimento degli avvisi.
Stralcio per le cartelle fino ad €5.000,00Oltre allo stralcio delle sanzioni per gli avvisi bonari, l’art. 4 del Primo Decreto Sostegni (D.L. n. 41/2021) ha previsto anche la cancellazione di tutte le cartelle.
Per tale cancellazione vi sono le seguenti caratteristiche:
a. Le cartelle devono essere state notificate dal 01 gennaio 2000 al 31 dicembre 2010;
b. L’importo per importo a debito (iscritto a ruolo), compreso di sanzioni e interessi, NON superiore ad €5.000,00;
c. Tale cancellazione può riguardare persone fisiche e professionisti;
d. Tali soggetti che possono avvantaggiarsi di tale cancellazione devono aver conseguito un reddito imponibile NON superiore ad €30.000,00 dell’anno d’imposta 2019;
e. Rientrano nella cancellazione tutte le tipologie di debito, tributario, contributivo e di altri tipi.

Articoli Correlati

Back to top button