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Stop alla Riscossione fino a novembre

Le imposte di settembre saranno corrisposte al 50%

In questi giorni il governo sta finendo di preparare il Decreto di Agosto. Tra le novità di questo Decreto vi è anche lo stop della Riscossione fino a novembre 2020. Inoltre, i pagamenti dal 2 marzo al 30 aprile, che si dovevano corrispondere a settembre (o in 4 rate fino a dicembre), saranno pagati solo per il 50% quest’anno.

Già l’art. 152 del Decreto Rilancio sospendeva l’attività di riscossione fino al 31 agosto 2020. Ora, con tale Decreto di agosto, la sospensione dovrebbe “allungarsi” fino a novembre.

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Vediamo i punti salienti di tale ulteriore sospensione del Riscossiore.

Quali sono gli atti che sono sospesi fino a novembre?

Il decreto fermerà per altri due mesi, le cartelle di pagamento (comprese quelle già rateizzate), gli atti d’intimazione di pagamento, pignoramenti, i fermi e le ipoteche (salvo, naturalmente gli atti accompagnati dall’urgenza).

Perché solo 2 mesi?

Il Governo ha chiesto al parlamento di approvare uno scostamento di bilancio pari a 25 miliardi di euro. La quota riservata al fisco è di 4 miliardi di euro giusta la somma necessaria per sospendere l’attività del Riscossore per 2 mesi (si veda anche art. 154 del Decreto Rilancio).

La Sospensione riguarda anche la Riscossione locale?

Si. Anche le attività di recupero fiscale dei Comuni dovrebbero essere sospese fino a novembre. Per gli enti locali (Regioni, Provincie Comuni, eccetera) è stato stanziato 1 miliardo di euro.

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Vediamo i punti salienti sul pagamento del 50% delle imposte.

Quanto si pagherà nel 2020?

Di tali somme, già spostate dal Decreto Rilancio, a settembre, per il 2020 se ne pagherà solo il 50%.

Quando si pagherà il saldo di tali somme?

L’altro 50% andrà diviso fra 2021 e 2022.

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