Agenzia delle Entrate RiscossioneFalsi dirigenti

A rischio gli atti del Riscossore. E’ illegittimo il trasferimento dei dipendenti di Equitalia nel nuovo Ente Pubblico

Per entrare nella nuova Equitalia i dipendenti dovevano svolgere un concorso pubblico

Orbene, oltre alla “tegola” delle posizioni dirigenziali dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (P.O.E.R., si veda News del 1 giugno 2019), il Riscossore dovrà anche fare i conti con l’illegittimo inserimento dei dipendenti della Ex Equitalia nel nuovo soggetto pubblico Economico (Agenzia delle Entrate-Riscossione).

Precisamente, il sindacato Dirpubblica (lo stesso che ha portato all’illegittimità costituzionale della nomina dei Dirigenti dell’Agenzia delle Entrate nominati senza concorso pubblico) ha impugnato avanti al T.A.R. la cancellazione di Equitalia per la creazione del nuovo Ente Pubblico Economico di riscossione. In particolare, far transitare dipendenti di una società privata (Equitalia) in un Ente Pubblico, anche se economico (Agenzia delle Entrate Riscossione), viola l’art. 97, comma 4, della Costituzione (“Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso”).

Il T.A.R. Lazio ha respinto la richiesta di sospendere, in via cautelare, la “trasformazione” di Equitalia nel nuovo Ente pubblico. Il rischio era rappresentato dalla circostanza che i dipendenti di Equitalia potevano trovarsi senza lavoro: Equitalia andava a sparire e la nuova struttura sarebbe annullata perché incostituzionale. La richiesta cautelare veniva rigettata perché non sussisteva tale pericolo.

Successivamente il sindacato Dirpubblica impugnava tale ordinanza di rigetto al Consiglio di Stato.  Quest’ultimo, con l’Ordinanza del 28 luglio 2017, dopo aver richiamato “che le doglianze di merito – nella parte  rivolta a criticare l’immissione nel ruolo dirigenziale dell’agenzia, senza alcuna eccezione, di personale della ex società di riscossione – sembrano ammissibili e prima facie supportate da fumus, alla luce della consolidata giurisprudenza amministrativa e soprattutto costituzionale(pag. 3 dell’Ordinanza), accoglieva l’appello del sindacato Dirpubblica, ma solamente disponendo che il T.A.R. Lazio fissi l’udienza per la definitiva discussione del merito della causa “con priorità”.

E’ corretto, però, precisare che il Sottosegretario al MEF, Paola De Micheli, al question time in Commissione Finanze della Camera, ha spiegato che il personale trasferito al nuovo ente viene assoggettato a rapporti di lavoro di natura privatistica, visto e considerato che il Nuovo Riscossore è un Ente Pubblico Economico. A quest’ultimo si dovrebbero applicare le norme di diritto civile perché tra l’Ente Pubblico Economico ed i suoi dipendenti vi è un rapporto di lavoro di diritto privato (Cass. n. 26166/2016)

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