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Scarica la Legge di Bilancio per il 2024. Niente pignoramento veloce del Fisco

Legge di StabilitĂ  2024

Dopo l’approvazione dei Decreti Legge di attuazione delle Delega Fiscale, il legislatore sta correndo ed ha approvato la legge di bilancio per il 2024.

Scarica qui il testo della Legge di StabilitĂ  Bollinato:

Subito si denotano alcune particolaritĂ :

  • non vi sono nuove Definizioni Agevolate (Rottamazioni o Saldo e Stralcio);
  • E’ sparito qualsiasi riferimento a pignoramenti ultra veloci del Riscossore;
  • e’ prevista una “sanatoria” per l’adeguamento del magazzino d’impresa (art. 20).

Analizzeremo, nelle prossime News tali articoli in modo piĂą costruttivo

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Decreti attuativi della delega Fiscale

In data 16 ottobre 2023, il Consiglio dei Ministri (CDM) ha approvato la Legge di Bilancio, per l’anno 2024.

Tale manovra ha in sé diverse novità:

  • su Irpef (solo 3 aliquote);
  • taglio al cuneo fiscale (sgravi del 20% alle imprese che assumono)
  • pensioni;
  • asili (gratuiti dal secondo figlio);

Come anticipato su questo sito tale legge finanziaria si collega con la delega alla riforma del Fisco. Ecco 2 dei Decreti attuativi della delega fiscale (CLICCA QUI per veder le novitĂ  della delega), connessi alla Legge di Bilancio

Schematizziamo tali principali novitĂ , dando piĂą risalto a quelle di carattere fiscale:

RIFORMA DELLE ALIQUOTE IRPEF (3 scaglioni, aumento non tax area, addizionali)Vi sarà l’accorpamento delle prime due aliquote Irpef alla fascia del 23%. Quindi tale scaglione varrà per tutti i redditi fino ad € 28.000.
In attuazione dell’art. 5, co. 1, let. a) della Legge n. 111/2023, per il solo anno 2024, il numero degli scaglioni saranno:
fino ad €28.000, aliquota del 23%
– oltre €28.000 e fino ad €50.000, aliquota del 35%
oltre €50.000, aliquota del 43%.  
Inoltre, per i redditi superiori ad €50.000 vi sono anche novità sulla detrazione Irpef. Essa è ridotta a soli €260, sempre a partire dal 2024.
Il taglio delle detrazioni colpirĂ  gli oneri detraibili con aliquota del 19%, 26% e 30% (ad esempio spese sanitarie, interessi passivi su mutui, donazioni, eccetera).
Sono esclusi da tale taglio i bonus edilizi e le detrazioni per i familiari a carico  
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Vi è anche un aumento della no tax area, per i redditi di lavoratore dipendente o pensionato. La soglia è aumentata ad €8.500,00.
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Anche gli enti locali dovranno adeguarsi a tali nuovi scaglioni e parametri Irpef per le addizionali.
Per le Regioni, per il periodo d’imposta 2024, vi sarà tempo fino al prossimo 15 aprile 2024.
Per i Comuni, per il periodo d’imposta 2024, la scadenza è più “mobile”.
Essa coinciderĂ  con la data di approvazione del bilancio di previsione
TAGLIO DEL CUNEO CONTRIBUTIVO (per i dipendenti e per le mamme)La manovra per il 2024 prevede, per i lavoratori dipendenti, la riduzione del cuneo contributivo:
-del 7% per i redditi fino ad €25.000 (se la busta paga non eccede l’importo mensile di €1.923)
del 6% per i redditi fino ad €35.000 (se la busta paga non eccede l’importo mensile di €2.692)
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Per le mamme (lavoratrici dipendenti) il taglio del cuneo contributivo sarà totale (l’intera aliquota contributiva):
-fino all’età di 10 anni del più piccolo in caso di lavoratrice con 2 figli;
-fino all’età di 18 anni del più piccolo in caso di lavoratrice con 3 o più figli.
INCENTIVI PER NUOVE ASSUNZIONI (per nuovi  dipendenti a tempo indeterminato e percettori RDC)La Legge di bilancio riconosce un risparmio fiscale pari al 120% del costo del dipendente per le imprese che assumono.
La misura sale al 130% in caso di assunzione di donne sotto i 30 anni di etĂ  o di cittadini percettori del reddito di cittadinanza.
Quindi, i titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo che assumono personale a tempo indeterminato nel 2024 conseguiranno n vantaggio del 20% (o del 30% per i casi sopra indicati).
Facciamo un esempio: se una impresa per assumere un dipendente spende €100, potrà dedurre €120
DELOCALIZZAZIONI ED AIUTI PER IL RIENTRO DELEL ATTIVITA’Sempre la Legge di Bilancio per il 2024 ha introdotto incentivi fiscali per chi farà rientrare attività economiche delocalizzate.
Devono essere, però, attività che in precedenza (per ragioni di carattere economico) erano state delocalizzate in paese esteri.
L’art. 5, del Decreto (di attuazione della delega fiscale) approvato ieri dal CDM, introduce una riduzione pari al 50% del reddito prodotto e posto a base del calcolo dell’IRES e dell’IRAP.
Tuttavia, essendo anche indicato al comma 5 dell’art. 5, si tratta di Aiuti di Stato e, pertanto, servirà l’autorizzazione della Commissione Europea.
NUOVI CRITERI DI RESIDENZA FISCALE (si abbandonano i criteri civilistici e si sì usano criteri sostanziali)Finalmente vengono semplificati i criteri, per le persone fisiche e per le persone giuridiche, per l’individuazione della residenza (domicilio) fiscale.
Questo per permettere all’Italia di vantare tributi su determinati redditi.
In buona sostanza, si abbandonano i criteri civilistici (che tanta confusione hanno portato) e si seguono i criteri sostanziali (applicati anche internazionalmente).
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Per le PERSONE FISICHE.
La residenza fiscale (domicilio fiscale) sarà “il luogo in cui si sviluppano, in via principale, le relazioni personali e familiari della persona”.
Rimane l’iscrizione anagrafica come presunzione valida, “salvo prova contraria”
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Per le PERSONE GIURIDICHE.
La residenza fiscale (domicilio fiscale) non si userà più il “dell’oggetto principale” e della “sede dell’amministrazione”.
La residenza fiscale delle persone giuridiche ed enti sarĂ  individuata con 3 criteri:
-la sede legale;
-la “sede di direzione effettiva” (si intende la “continua e coordinata assunzione delle decisioni strategiche riguardanti la società o l’ente nel suo complesso”;
– la “gestione ordinaria in via principale” (si intende “il continuo e coordinato compimento degli  atti della gestione corrente riguardanti la societĂ  o l’ente nel suo complesso”)
LAVORATORI RIMPATRIATI (rientro dei cervelli)Per il rientro dei, cosiddetti, cervelli, per il periodo d’imposta 2024, è previsto un abbattimento dell’imponibile del 50% su un reddito massimo di €600.000.
Sempre se il lavoratore non era residente in Italia da 3 anni e si impegna a trasferirsi per almeno 5 anni
ACCISE SUI TABACCHILa legge di StabilitĂ  per il 2024 prevede un ulteriore aumento sulle accise dei tabacchi
CANONE RAISarà prevista una diminuzione del canone RAI. Si passerà da €90 ad €79 all’anno.

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